Chiudere tutto รจ stata una scelta giustissima che ha salvato il Paese e risparmiato vite. In un colloquio con il Corriere della Sera, il ministro della Saluteย Roberto Speranzaย invita a prepararsi ad un ‘autunno di resistenza’, perchรฉ il virus non รจ scomparso, e sollecita i ragazzi alla cautela e al rispetto delle regole base, perchรฉ tutte le scuole dovranno riaprire il 14 settembre, e i sacrifici loro richiesti hanno questo obiettivo. Poi aggiunge che finchรฉ l’emergenza non sarร finita non inseguirร nessuno sulle polemiche.
I verbali del Cts
E sul fatto che il leader della Lega Matteo Salvini abbia chiesto le dimissioni del premier Giuseppe Conte per quanto emerso daiย verbali desecretati del Ctsย il ministro continua: “Finchรฉ questa emergenza non sarร finita non inseguirรฒ nessuno sulle polemiche. Salvini? Credo che la gente abbia capito fino in fondo come sono andate le cose. Si diceva che non potessimo fare come in Cina e invece il sistema democratico ha retto”.
“Sono assolutamente sereno, su Alzano e Nembro la spiegazione รจ semplice e lineare – dice Speranza – Tra il 3 marzo e il Dpcm del 10 che chiude tutta l’Italia non c’รจ nessun buco. Il 4 marzo ricevo il verbale del Cts, che mi arriva sempre il giorno dopo. Il 5 avviso Conte e chiediamo un approfondimento a Brusaferro. Il 6 il premier vede il Cts e lรฌ matura il cambio di linea, perchรฉ il tentativo di bloccare il virus in zone delimitate รจ superato dai numeri dell’epidemia in Emilia, Piemonte, Liguria, Marche. Il Dpcm dell’8 marzo che chiude solo le aree piรน colpite รจ pienamente conforme alle idee del Cts”.
Il caos treni
Poi scoppia il caos dei treni, con la gente che lascia di notte la Lombardia e si rifugia al Sud: “A quel punto con le Regioni decidiamo di chiudere tutta l’Italia il 10 marzo, perchรฉ non ha senso che sia spaccata in due”, sottolinea. “Penso che chiudere tutto sia stata una scelta giustissima, che ha salvato il Paese dall’onda piรน alta e risparmiato tante vite. La strategia del lockdown totale ci ha consentito di fermare il virus prima che invadesse il Sud. I dati di sieroprevalenza lo dimostrano”.
Le scuole
E sulleย scuole il ministro della Saluteย aggiunge: “Il 14 settembre devono riaprire tutte, al 100%”. “Io sono un grande tifoso, anche abbastanza in sofferenza per i destini della mia Roma – dice Speranza – Ma con tutto il rispetto, tra accompagnare mio figlio allo stadio e portarlo a scuola, preferisco la seconda. Deve fare la quinta elementare e voglio che la faccia in presenza, come tutti gli studenti”. “Capisco il disagio e non voglio apparire un maestrino, ma i sacrifici che chiedo ai ragazzi sul metro di distanza nei treni o sulla movida hanno la scuola come obiettivo di fondo – aggiunge – Non mi parlate di altro. In fondo ai giovani non chiediamo di non uscire di casa, chiediamo solo di indossare le mascherine, lavarsi le mani, stare a distanza ed evitare assembramenti. Una cosa compatibile con il godersi l’estate”.
“L’etร media dei contagiati sta drammaticamente scendendoย sotto i 40 anni – aggiunge – ร normale che i piรน giovani si sentano piรน forti, ma chi porta il virus a casa rischia di fare danni veri alle persone fragili”.
(La Repubblica)


