Linee guida per la scuola: riunione governo-Regioni. I presidi le bocciano: “Nessuna indicazione”

Anche la didattica digitale integrata alle superiori. Presidi, non ci sono piΓΉ risorse nΓ© libertΓ  gestionale ai dirigenti

E’ in corso una riunione del governo con le Regioni per provare ad accelerare la chiusura delle linee guida per la riapertura delle scuole. A quanto si apprende da fonti regionali, all’incontro, che si svolge in videoconferenza, partecipano i ministri Lucia Azzolina, Francesco Boccia, Roberto Speranza, con il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, alcuni governatori tra cui Toma, Fedriga, Fontana, e assessori regionali all’istruzione.

Il Piano scuola “non contiene indicazioni operative nΓ© definisce livelli minimi di servizio ma si limita ad elencare le possibilitΓ  offerte dalla legge sull’autonomia, senza assegnare ulteriori risorse e senza attribuire ai dirigenti la dovuta libertΓ  gestionale”. Arriva dai presidi di Anp guidati da Antonello Giannelli la bocciatura alle Linee guida sulla ripresa a settembre della scuola che devono avere il via libera domani in Conferenza Stato-Regioni.

LE LINEE GUIDA

 

Lezioni anche il sabato, frequenza a turni differenziati,

organizzazione della classe in piΓΉ gruppi di apprendimento, con alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi e dunque anche di diverse etΓ . Sono queste alcune delle indicazioni contenute in una bozza del Piano scuola 2020-2021, che indica le Linee guida per la ripresa dell’attivitΓ  scolastica a settembre.

Domani nella Conferenza straordinaria delle Regioni si dovrΓ  dare il parere al testo che verrΓ  quindi portato all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni dove si dovrΓ  esprimere l’intesa. La didattica a distanza rimane marginale e solo per le scuole secondarie di II grado: solo per queste si parla infatti di ‘attivitΓ  didattica in presenza e digitale integrata’. Per quanto riguarda la mensa, le scuole potranno valutare l’opportunitΓ  di prevedere due o piΓΉ turni per evitare l’affollamento dei locali e qualora non sia sufficiente, gli enti locali potranno studiare soluzioni alternative come il consumo del pasto in monoporzioni all’interno dell’aula. Nel testo non si parla di strutture in plexiglass nΓ¨ di divisori tra gli alunni.

Un capitolo Γ¨ dedicato ai bambini della scuola dell’infanzia

che dovranno svolgere le attivitΓ  didattiche privilegiando l’uso degli spazi aperti. I gruppi saranno stabili: i bambini frequenteranno la scuola sempre con gli stessi insegnanti e collaboratori; vi sarΓ  la disponibilitΓ  per ogni gruppo di uno spazio interno ben definito; la colazione e la merenda dovranno essere consumati nello stesso spazio occupato da quel gruppo di bambini per il gioco; anche i giochi andranno utilizzati da ogni gruppo specifico e poi puliti prima dell’arrivo del nuovo gruppo. Infine l’orario di ingresso dei bambini potrΓ  essere esteso e cosΓ¬ pure l’orario di uscita. L’uso delle mascherine non Γ¨ previsto per i bambini che hanno meno di 6 anni e i dispositivi di protezione degli adulti – il documento raccomanda l’utilizzo di visierine leggere e, quando opportuno, dei guanti – non devono far venire meno la possibilitΓ  di essere riconosciuti.

(Ansa)

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