“LA PARROCCHIA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS”
Di Don Jose Donelio Paez –ย Parroco santa Maria Madre della Chiesa,ย Vigna di Valle- la Rinascente
La pandemia del coronavirus ha chiuso le porte delle Chiese, ma non ha chiuso la speranza e la voglia di Dio. Anche noi a Vigna di Valle come in tutta Italia, nella Diocesi, nel nostro stesso Comune abbiamo cercato di tenere vivo il sentimento religioso che in questo periodo di grande difficoltร รจ diventato anche piรน vivo. I nostri bambini avevano bisogno di non essere abbandonati e allora ci siamo inventati una Via Crucis in audio, recitata stazione per stazione con entusiasmo e gioia, che ci ha invitati a riflettere sulla Passione di Gesรน. E poi? Ecco il Rosario, giorno dopo giorno per 50 giorni fino al sette giugno (festa della nostra Parrocchia) diluito in una sola preghiera giornaliera. Per non disperderci cercheremo altre iniziative, tenendo viva la nostra attenzione e vicinanza ai bambini del catechismo che hanno perduto in questo momento lโoccasione di crescere nella fede e nel contatto con i loro coetanei. Anche i fedeli che si nutrono almeno settimanalmente della S. Messa hanno potuto, la domenica, assistervi vedendo i loro sacerdoti, in streaming, e partecipando virtualmente alla preghiera comunitaria. Certo la S. Messa dal vivo รจ unโaltra cosa, ma โin tempo di carestiaโ tutto รจ buono!ย I Sacerdoti non hanno mai smesso di stare vicini ai propri fedeli in necessitร , con un consiglio, una presenza vocale o tramite la caritas. I fedeli della Rinascente hanno contribuito economicamente per rimediare un po la situazione di disagio di tante famiglie. In questo tempo abbiamo potuto tutti constatare che Dio ci insegna la strada che conduce alla Veritร anche se spesso questa ci fa paura. Non perdiamo la serenitร del cuore, supereremo anche questa difficoltร con lโaiuto di Gesรน, Buon Pastore, che ci riconduce salvi allโovile.
Intervista a Don Luigi Romano – Parrocoย del Santissimo Salvatore, Bracciano Due
1) Don Luigi, la Parrocchia si รจ resa disponibile in questo periodo di emergenza?
โ Si, a ย Bracciano sono molte le persone hanno contribuito e che continuano a farlo, sia per la raccolta di beni alimentari che dei bonifici a sostegno della Parrocchia stessa. Sono orgoglioso di poter dire che ognuno nel suo piccolo e in modi diversi, ha fatto la propria parte. Ancora una volta, noi Italiani in situazioni di estrema necessitร , tiriamo fuori il nostro buon cuore che ci contraddistingue. โ
2) In che modo la Caritas si rende utile al supporto dei piรน bisognosi?
โCi siamo affidati tantissimo al volontariato e alla Caritas che ha organizzato in maniera sistematica pacchi alimentari e di medicinali offerti gratuitamente dal banco farmaceutico. destinati ai piรน bisognosi. Grazie al contributo della Parrocchia di Don Piero, ai Servizi Sociali del Comune e al gruppo volontari della Chiesa Cristiana Evangelica, in sottoscrizione di tutela alla privacy, abbiamo condiviso le lunghe liste delle persone piรน bisognose.
Con la Protezione Civile sia per i minori che per i bambini molto piccoli, abbiamo pensato di ampliare la raccolta alimentare per permettere loro di usufruire di piatti completi, e surgelati che non comprendano solo sughi pronti e riso. Il Comune infatti ha stanziato dei fondi per i buoni alimentari destinato ai meno abbienti, che alcuni volontari hanno redatto a chi non fosse in grado di utilizzare computer, come ad esempio le persone anziane. โ
3) Quanto sono aumentate le problematiche economiche della Comunitร ?
โIl disagio economico sta emergendo piรน che altro ora e si arresterร forse, tra due o tre mesi. Per questo, abbiamo intensificato gli aiuti rendendoci disponibili anche per il pagamento bollette. Molti, non possiedono un lavoro altri sono precari o lavoratori a nero. Abbiamo saldato circa 6mila euro, soldi provenienti da varie fonti.ย Invece, la raccolta alimentare sin ora fatta รจ stata allโincirca per 60 nuclei famigliari e il bisogno รจ cresciuto del 30%. โ
ย Articolo di Erica Trucchia
โSTORIE DI VITA PASTORALE IN TEMPO DI PANDEMIAโ.
Di Don Piero Rongoni – Parroco S. Stefano, Bracciano
Dopo oltre due mesi di โchiusuraโ, la data del 18 maggio, segnerร la ripresa delle celebrazioni e delle liturgie con la presenza dei fedeli.ย Nel corso di questi ultimi due mesi, la chiesa ha dovuto rimodulare il suo ministero e le sue attivitร , sulla base delle indicazioni e delle prescrizioni legislative statali ed ecclesiastiche.
La chiusura delle chiese, la sospensione delle attivitร โistituzionaliโ, hanno messo alla prova la maturitร dei nostri fedeli, ma che degli stessi pastori. Durante questo lungo e complicato periodo, non sono mancate le indicazioni del nostro Vescovo, come anche un sano e proficuo confronto con gli altri sacerdoti della diocesi.ย ย La cosa che ha maggiormente pesato sulla vita dei nostri fedeli, รจ stata la possibilitร di poter pregare in chiesa (singolarmente o comunitariamente), come anche quella di continuare il cammino pastorale svolto nel contesto della chiesa: catechesi, eventi di formazione, incontri di preghiera, e tanto altro.
Abbiamo cercato di sopperire a questa esigenza, attraverso un accompagnamento pastorale che ha visto la trasmissione delle celebrazioni via streaming, lโinvio di materiale pastorale sul sito e sulle chat parrocchiali, senza dimenticare le catechesi giornaliere del vescovo e i vari momenti di preghiera diocesana, seguite sempre attraverso internet.
In tutto questo quadro, lโambito che non รจ diminuito, anzi al contrario, รจ incrementato a dismisura, รจ stato quello degli interventi a favore delle nuove situazioni di fragilitร , prodotte dalle chiusure di questi tempi. La nostra Parrocchia da sempre รจ impegnata nel sostegno alle vecchie e nuove forme di povertร , attraverso il centro di ascolto CARITAS, unitamente al banco vestiario e al banco alimentare.
Il nostro banco alimentare giร nello scorso anno seguiva oltre 70 famiglie per un totale di quasi 200 perone.
L’ammissione al banco รจ determinata da specifici criteri economici, familiari e sociali che il banco stesso stabilisce all’inizio di ogni anno.
Ogni anno ciascun ente sottoscrive o rinnovala propria convenzione con il Banco Alimentare, da quale riceve, con cadenza mensile, un quantitativo di derrate alimentare proporzionato al numero dei nuclei iscritti e assistiti. La parrocchia con una periodicitร mensile, prepara e consegna generi alimentari, in rapporto al numero ed allโetร dei componenti della famiglia
L’epidemia da COVID 19, ha fatto precipitare la situazione; alle richieste giร pervenute nel primo trimestre 2020, se ne sono aggiunte altre in questo ultimo periodo. La tipologia dei nuclei seguiti รจ varia:ย si passa da nuclei di una sola persona, a famiglie composte da 5, 6 ma anche 7 membri.
Particolare attenzione รจ rivolta ai nuclei numerosi, con specifica attenzione a quelli con la presenza di minori.
Fino al mese di febbraio la consegna di pacchi alimenti avveniva con cadenza mensile, mediante il ritiro degli alimenti presso la sala della Misericordia, da parte dei richiedenti.
A seguito della pandemia abbiamo “aperto le maglie” per l’accesso all’assistenza alimentare (non richiedendoย la certificazione ISEE), ma semplicemente chiedendo ai richiedenti di autocertificareย le condizioni di sopravvenuta difficoltร .
A questa innovazione, se ne รจ aggiunta un’altra, molto piรน significativa: la consegna delle derrate alimentari, per le sopraggiunteย necessitร , รจ divenuta quindicinale e recapitata presso il domicilio dei richiedenti. Ciรฒ รจ stato possibile grazie al sostanziale contributo dei volontari della Caritas Parrocchiale, dell’aiuto dei capi scout del gruppo AGESCI di Bracciano, e il prezioso sostegno dei volontari della Misericordia di Bracciano.
Relativamente ai beni consegnati, i generi alimentari che il banco fornisce mensilmente sono vari: pasta, riso, latte, pomidoro, biscotti, zucchero, legumi …. Al fine di integrare taleย fornitura, ogni la nostra parrocchia si premura di acquistare altri generi alimentari, quali carne, formaggio, caffรจ, olio, frutta, verdura, prodotti per la prima infanzia.
La nostra Caritas Parrocchiale, ad oggi, รจ riuscita a sostenere tutte le richieste pervenute, cercando di promuovere sia ai parrocchiani che ai cittadini di Bracciano, delle โcampagneโ per lโacquisto di beni di primaria importanza, al fine di orientare gli aiuti, verso quegli alimenti piรน necessari e carenti.
Puntiย di raccolta a sostegno del banco alimentare sono presenti anche nei supermercati, nei discountย e nei centri commerciali. Non sono mancati generosi contributi da parte di associazioni, esercizi commerciali, gruppi o singoli cittadini, che hanno manifestato uno spiccato senso di solidarietร eย di generositร . Abbiamo ricevuto un considerevole aiuto da parte del Comando di Artiglieria e dei paracadutisti della Folgore di Bracciano. Un considerevole contributo รจ pervenuto dal Comune di Bracciano in prodotti per lโigiene e per la cura degli ambienti e della persona (saponi, detergenti, detersivi, pannolini, materiale sanitario).
Siamo consapevoli che la situazione di emergenza avrร echi che si protrarrannoย nei prossimi mesi; per questo, oltre alle raccolte alimentari, all’inizio dell’emergenza,ย abbiamo bandito una campagna per la raccoltaย di denaro, da destinare specificatamente a questo fine. La risposta dei fedeli e dei braccianesi in generale รจ stata stupefacente, rapida e generosa.
Un ultimo aspetto importantissimo: durante questo periodo, si รจ strutturato e formalizzato un protocollo tra la nostra parrocchia e gli enti convolti nel progetto di aiuto alla persona: parrocchia SS. Salvatore, Associazione “Auxilium” e Associazione “Sostegno della vita”. ย Questo per uniformare gli interventi, evitare โaiuti doppiโ o sovrapposizioni, garantire standard assistenziali equi, ma anche per rispondere meglio alle necessitร evidenziate.
Posso dichiarare con certezza che questa esperienza ha messo in luce una grande sensibilitร dei nostri fedeli ma anche di tutti i cittadini di Bracciano. Coltivo nel profondo del cuore una certa speranza che tale situazione possa risolversi al piรน presto in senso positivo, limitando danni e difficoltร alle persone. Spero anche che, questo riscoperto senso di solidarietร , di attenzione all’altro, di sostegno al prossimo, non si spenga con lโemergenza in corso, ma possa incrementarsi e potenziarsi anche in tempi di โnon emergenzaโ.


