Scritto dal giornalista Ugo Baldi e dalla ricercatrice Francesca Pelinga, descrive in 160 pagine e oltre 300 foto la piΓΉ importante manifestazione folcloristica dellβAgro Falisco.
La realizzazione del libro, edito dalla casa editrice A.I.D.I. (Accademia Internazionale DβItalia) di Sandro Anselmi, Γ¨ stata possibile grazie al sostegno dellβAmministrazione Comunale di Civita Castellana e della Ceramica Cielo.
“Civita Castellana la cittΓ che balla. Storia del Carnevale civitonico” β ha detto lβassessore ai Turismo Angela Consoli -Ββ racchiude un mondo, ma la parte che piΓΉ colpisce Γ¨ “la cittΓ che balla”. Infatti il Carnevale civitonico, il piΓΉ coinvolgente dei Carnevali italiani, avvolge e sedu-Β ce protagonisti e spettatori con la musica e la danza. Tutti ballano, tutti saltano, una vera “marea umana” che, come una famiglia di storni, si sposta dalla parte moderna della cittΓ al centro storico, adottando di volta in volta, scenografie elettrizzanti. Ritengo che il Carnavale della “cittΓ che balla” abbia una funzione catartica,Β un importante ruolo sociale, dopo gli sfo-Β ghi delle sfilate tutto Γ¨ purificato e ognuno torna al lavoro, allo studio e agli impegni quotidia-Β ni con rinnovata lena…e cosΓ¬ di anno in anno il nostro Carnevale si fa spazio e richiama un numero di turisti in continuo aumentoβ.
βCivita Castellana la cittΓ che balla. Storia del Carnevale Civitonicoβ viene presentato in due distinte occasioni, venerdΓ¬ 7 e saba-to 8 febbraio.
Il primo appuntamento Γ¨ fissato nella Sala Conferenze della Curia Vescovile di Civita Castellana, in Piazza Matteotti 1, a partire delle ore 18; interverranno giornalisti, antropologi e il gruppo musicale dei Trick Ballack.
Sabato 8, sempre a partire dalle ore 18, nei locali del Centro Commerciale Piazza Marcantoni di Civita Castellana, l’evento si terrΓ in collaborazione con i soci della sezione Unicoop Tirreno di Civita Castellana. ParteciperΓ la banda folcloristica βLa Rusticaβ e tanti altri ospiti. Per lβoccasione saranno consegnati dei riconoscimenti alle persone che hanno valorizzato la manifestazione.
di Paola Scarsi


