A seguito del convegno Cittadinanzattiva ha inviato un contributo ai sindaci sul tema Programmazione Sociale Locale Integrata
Lettera aperta a:
SINDACO DEL COMUNE DI ANGUILLARA SABAZIA
SINDACO DEL COMUNE DI BRACCIANO
SINDACO DEL COMUNE DI CANALE MONTERANO
SINDACO DEL COMUNE DI MANZIANA
SINDACO DEL COMUNE DI TREVIGNANO ROMANO
DIRETTORE DEL DISTRETTO 3 ASL ROMA 4
PRESIDENTE DEL LYONS CLUB MONTI SABATINI
PRESIDENTE DELLβASSOCIAZIONE LβAGONE NUOVO
c.c.: COMMISSARIO STRAORDINARIO ASLROMA4
DIRETTORE SANITARIO ASL ROMA 4
Ogg.: Incontro del 2 marzo 2019 presso Cinema Quante Storie di Manziana, promosso da Lyons Club del Lago e LβAgone, sui temi relativi al Piano Sociale Integrato, il Pua, la disabilitΓ .
Con spirito di collaborazione comunichiamo quanto segue ai promotori e partecipanti dellβincontro in oggetto, in particolare al Club Lions del Lago, Associazione LβAgone, storica voce del territorio, ed ovviamente ai Sindaci ed alla direzione Asl.
E una riflessione, un contributo affinchè queste iniziative, che vedono tra i relatori i soggetti del territorio, cioè enti locali, associazioni e cittadini, diano spazio alla cornice normativa degli argomenti trattati. Esortiamo a parlare della legge regionale 11/2016, con i suoi percorsi integrati, non facili da attuare, come ha chiaramente detto il Presidente Leodori.
Questi percorsi sono a regime nellβ80% dei distretti monitorati nel 2017 dal Progetto di Cittadinanzattiva βFuori dallβOspedale dentro le mura domesticheβ; al contrario, il nostro Distretto ha mostrato carenze nella informazione, partecipazione, comunicazione su tutti i punti innovativi del nuovo sistema di welfare. Tali indicatori possono apparire superficiali, ma sono, invece, i pilastri di un sistema di rete che Γ¨ efficace solo se trasparente, inclusivo e misurabile.
Questa riflessione Γ¨ rivolta ai Comuni che, per legge, esercitano le funzioni di indirizzo e programmazione dei servizi e degli interventi in una organizzazione associata, il Comitato dei Sindaci.
Noi pensiamo che debba essere disponibile, per ogni opportunità e per ogni iniziativa, un focus per gli operatori sociali e per i Sindaci, che orienti tutti i soggetti nei percorsi e nelle procedure previste dalla legge. Solo così può essere attuato un percorso per costruire, nei termini di legge, un Sistema Integrato di Servizi Sociali. Esso richiede ai Comuni capacità gestionale ed organizzativa, con risorse molto professionali.
Per fornire elementi di valutazione alle istituzioni, Cittadinanzattiva si Γ¨ impegnata, localmente, in unβesperienza di monitoraggio del sistema, un lavoro prezioso che Γ¨ stato autorizzato e, poi, resocontato alla direzione ASL. Ne abbiamo informato i Sindaci e lβUfficio di Piano, consegnando le relative tabelle informative, ma ciΓ² non ha suscitato alcun interesse.
Ad avviso di Cittadinanzattiva, si tratta di una mancanza di attenzione che genera sprechi di risorse al momento in cui queste non vengono impiegate concretamente per i servizi alle persone che ne hanno necessitΓ .
Il territorio va aiutato a fare rete e a potenziare la conoscenza dei nuovi indirizzi normativi in materia di politiche di welfare. Tali nuovi indirizzi sono fondati su unβorganizzazione dei servizi per i soggetti piΓΉ deboli innovativa e partecipata; essa poggia sui principi di solidarietΓ , sussidiarietΓ , partecipazione, trasparenza e valutazione dellβimpatto sociale dei servizi (cfr. linee guida).
Il Piano Sociale Integrato ha come obiettivi previsti dalla L.Reg. 11/2016 (art. 4):
1. Mantenimento a domicilio delle persone anziane, disabili e di quelle con disagio psichico, e sostegno alle famiglie che si fanno carico della cura;
2. Informazione completa per garantire il corretto accesso ai servizi del sistema integrato;
3. Valorizzazione del protagonismo e della partecipazione diretta delle comunitΓ locali, intese come sistema di relazione tra persone, istituzioni, famiglie, organizzazioni sociali, attraverso interventi specifici tesi a rendere attiva e responsabile la cittadinanza, e a favorire lo sviluppo locale e comunitario;
4. Utilizzo delle esperienze della societΓ civile nella pluralitΓ delle sue espressioni per il conseguimento delle finalitΓ di cui alla presente legge;
5. Promozione delle piΓΉ ampie forme di partecipazione dei cittadini utenti alla gestione dei servizi.
I principi organizzativi della L.Reg. 11/2016 (art. 5) sono:
1. FlessibilitΓ e personalizzazione;
2. SussidiarietΓ orizzontale e verticale ai sensi dellβart. 118 della Costituzione;
3. Integrazione istituzionale;
4. Programmazione, progettazione, realizzazione, verifica e monitoraggio dei servizi e degli interventi, che devono essere gestiti secondo i criteri di efficacia, efficienza, trasparenza e soddisfazione degli utenti;
5. Partecipazione attiva dei cittadini, partecipazione delle organizzazioni sociali ai processi di programmazione e coprogettazione degli interventi;
Ci siamo incontrati e, ciΓ² nonostante, la cittadinanza non conosce gli obiettivi del Piano Sociale Locale, lasciando cosΓ¬ la legge inattuata. La partecipazione attiva Γ¨ un miraggio cosΓ¬ come la informazione sui servizi che ne rende difficile lβaccesso.
Noi oggi possiamo leggere attentamente il Piano Sociale Lazio e, da alcune citazioni delle persone intervenute, sappiamo che βGenerazione Musicaβ continuerΓ a fare il progetto βNo Moreβ nelle scuole (che ora andrΓ ad Anguillara) e che βavremo nuovi progettiβ.
Che dire?
Il 2 marzo a Manziana si Γ¨ parlato del PUA (Punto Unico di Accesso) come servizio essenziale, per dare risposta alle persone. Eppure la nostra collaborazione Γ¨ stata rifiutata nel 2017, ed il Comitato Istituzionale aveva a disposizione un ulteriore fondo regionale, 80.000β¬. Noi abbiamo offerto collaborazione per lβesperienza maturata con il nostro sportello di ascolto da trentβanni, in ospedale, a costo zero. Ci torneremo, a costo zero. La legge nazionale ha ventβanni, la legge regionale che regola questa materia Γ¨ del 2016: Γ¨ apparsa in un tempo di scarsitΓ di risorse, di difficoltΓ delle famiglie ad accedere alle cure. Allβesigenza di cure a persone con problemi severi di salute gli enti locali non possono rispondere con approssimazione e chiudendo le porte alla trasparenza ed alla partecipazione.
Ai Lions Club Sabatino e LβAgone chiediamo di dare voce ai cittadini che chiedono precisione, niente sprechi e trasparenza. Si facciano incontri e dibattiti, ma dando, ad esempio, le dovute risposte sui fondi per i minori che si trascinano dal 2016: di una programmazione finalizzata ad un Centro per Minori troviamo traccia ancora nel 2017, ed ora?
Ancora: a quale sportello informativo per il gioco dβazzardo patologico si riferiscono i fondi arrivati con mandato 43953/2018 dalla Regione Lazio?
Con questa nota formuliamo ai Sigg.ri Sindaci ed alla Direzione Sanitaria del Distretto 3 la richiesta di convocarci al tavolo di co-progettazione dello sportello PUA per il Distretto 3 ed aspettiamo una risposta in tempi brevi.
Ringraziando, ci auguriamo che questo testo venga pubblicato e
porgiamo distinti saluti,
Cittadinanzattiva β Tribunale per i diritti del Malato β Lago Bracciano
338 2374137 β
Anna Radicioni


