Mentre imperversano le polemiche artatamente costruite per nascondere gli errori di un assessore, gettando discredito sui docenti, la βCorrado Meloneβ continua a dimostrarsi scuola dβavanguardia e di eccellenza, infatti la sua attivitΓ didattica Γ¨ stata selezionata dallβINDIRE come modello da promuovere altrove e divulgare al Seminario Nazionale βCittadinanza e Costituzioneβ che si terrΓ a Firenze il 27 e 28 Settembre 2018 presso lβAuditorium SantβApollonia.
Di seguito lβabstract che descrive il progetto riconosciuto di importanza nazionale e che ha permesso al professor Massimo Malerba di essere invitato a partecipare al workshop e presentare il lavoro svolto con i suoi ragazzi sul tema del razzismo (a 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali) davanti ad ispettori ministeriali e alti funzionari del MIUR.
<<Il concetto di βrazzaβ non ha un fondamento scientifico; ciΓ² va ribadito ogniqualvolta si fa riferimento alle differenze tra le diverse etnie umane. Il concetto di razza nella specie umana non ha ottenuto alcun consenso scientifico, nΓ© Γ¨ destinato ad averne. Ma se la razza in quanto entitΓ biologica Γ¨ una finzione, il razzismo in quanto problema sociale Γ¨ invece una realtΓ .
La razza Γ¨ un problema concettuale, non semantico. Non lo si puΓ² risolvere sostituendo la parola “razza” con “gruppo etnicoβ. Se da un lato la scienza dequalificando tale concetto priva il razzismo di qualunque legittimitΓ , relegandolo a mera ideologia ingannevole non ne riduce purtroppo la forza.
Per far fronte a tale problema occorre, pertanto, una comprensione di ordine sociologico e antropologico, oltre a una prospettiva politica che punti sullβeducazione intellettuale e morale, sulla prevenzione e sullβintegrazione.
Lβintolleranza verso il diverso risponde spesso a un bisogno di identitΓ , proprio per questo Γ¨ difficile da debellare. Lβunica arma che abbiamo per combattere il razzismo Γ¨ l’istruzione.
Lβesperienza didattica, attivata in unβottica interdisciplinare, si Γ¨ sviluppata dalle lezioni di scienze, nello specifico dalla genetica e dalle problematiche etiche legate allβeugenetica e allβidea di razza, per spostarsi su un piano storico; gli studenti, a 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali, hanno analizzato il manifesto degli scienziati razzisti del 1938, individuandone gli errori da un punto di vista scientifico e realizzando un nuovo documento, il “Manifesto degli studenti antirazzisti del 2018”, che hanno sottoscritto.
Assistiamo oggi, nostro malgrado, a forme di razzismo di ritorno subdole, in quanto intrise di populismo. Il nostro percorso Γ¨ stato finalizzato allo sviluppo di competenze metacognitive, in modo da portare gli studenti a riconoscere autonomamente gli errori da cui sono scaturite le leggi razziali, ad analizzarne le ragioni storiche e, soprattutto, a riuscire a dare delle risposte efficaci a tutti i razzisti che alimentano odio razziale e violenza sui social.
L’obiettivo di questo lavoro Γ¨ stato innanzitutto dimostrare che le differenze razziali sono semplicemente un costrutto sociale e andrebbero relegate in un passato intriso di ignoranza. La riflessione si Γ¨ dunque spostata sul piano della dignitΓ dell’individuo, del rispetto verso gli altri e verso sΓ© stessi, rispondendo al principio sancito nell’articolo 1 della Dichiarazione dei Diritti Umani, ossia che “tutti gli esseri umani sono nati liberi ed eguali in dignitΓ e diritti, sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.
Durante tutte le fasi del lavoro, ci si Γ¨ soffermati anche sullβimportanza di un utilizzo consapevole delle informazioni disponibili in rete, sulla corretta valutazione delle fonti nonchΓ© sullo sviluppo di contenuti accurati.>>


