13 Febbraio, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicitΓ  e le nostre attivitΓ : 339.7904098 redazione@lagone.it

ITALIA IN COMUNE SU BLOCCO BANDO PERIFERIE

Dopo anni di politiche lacrime e sangue nei confronti delle cittΓ  il governo del cambiamento vuole mettere a segno un altro delitto perfetto andando a bloccare risorse per le periferie destinate a 120 fra Comuni e CittΓ  Metropolitane. Italia in Comune Γ¨ pronta a fare la sua parte per bloccare la scure calata da questo Governo sulle cittΓ  che sono il primo referente dei cittadini.

A pochi giorni dalla ripresa dei lavori parlamentari Italia in Comune, il partito dei sindaci nato lo scorso 3 dicembre come rete di amministratori locali che si Γ¨ velocemente allargata anche a cittadini e associazioni civiche sui territori, convoca una conferenza stampa alla Camera dei Deputati per annunciare le iniziative programmate per bloccare lo “scellerato” tentativo del governo Lega-stellato di mettere di nuovo le mani sui Comuni.

La conferenza stampa dal titolo “GiΓΉ le mani dalle CittΓ ” si terrΓ  lunedΓ¬ 10 settembre alle ore 12.00 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati. Interverranno Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma e presidente di Italia in Comune, Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri e coordinatore nazionale di Itc, Damiano Coletta, sindaco di Latina e vice presidente di Itc. Interverranno con loro anche i deputati Alessandro Fusacchia, Segretario di Movimenta e Serse Soverini di Area Civica.

Il taglio dei fondi al bando periferie consiste nello stralcio di tante opere con un grande valore dal punto di vista sociale: piazze, parchi, marciapiedi ma anche biblioteche e altri luoghi di rilevante interesse culturale. Per la prima volta nella storia di questo Paese si fa un investimento straordinario per intervenire nelle periferie e poi, con un tentativo furtivo e maldestro, il Governo propone un emendamento che taglia 1 miliardo e 600 milioni di euro destinati a interventi nei luoghi del degrado economico e sociale, in quartieri che sono stati costruiti negli anni per dare una risposta all’emergenza abitativa in cui perΓ² non sono stati realizzati nΓ© i servizi nΓ© gli spazi per la socializzazione e lo sviluppo culturale.

Lo comunica in una nota l’Ufficio Stampa di Italia in Comune.

Ultimi articoli