Riceviamo e pubblichiamo:
“Il Sindaco di Roma riparte alla carica contro il Lago di Bracciano.
In questo possiamo riassumere l’appello presentato dalla Raggi al Tribunale delle Acque contro la decisione adottata dalla Regione Lazio del blocco delle captazioni dal Lago di Bracciano.
Il Sindaco Raggi, non solo si scaglia contro la Regione, ma anche contro i tre Comuni del Lago, contro il Parco Regionale Bracciano-Martignano, contro il Consorzio del Lago, contro i pareri degli esperti, contro i cittadini ma soprattutto contro la DOVEROSA SALVAGUARDIA del nostro bacino lacustre.
โUna semplice riserva idrica per Roma Capitaleโ, questo il pensiero dell’Amministrazione romana grillina.
Forse in vista della bella stagione, e quindi data la mala gestione, o meglio la non gestione, dell’emergenza idrica romana, cerca di rimettere le mani sul Lago di Bracciano?
Perchรจ la Raggi non ha ben pensato, dato questi mesi invernali e di stop alle captazioni, di indicare ad Acea s.p.a la strada piรน ovvia? Ovvero di occuparsi economicamente e strutturalmente della manutenzione degli impianti e del rifacimento della rete idrica di Roma?
Dobbiamo dunque considerare che per il M5S il NOSTRO LAGO sia soltanto una riserva idrica a cui attingere senza se e senza ma?
Se gli appelli e ricorsi per la Raggi rappresentano carta straccia, la Regione Lazio avrร l’obbligo morale di non arrendersi, bensรฌ di continuare la battaglia, insieme ai Comuni e agli organi di salvaguardia predisposti, per il rispetto e la salvaguardia di un unicum ambientale e paesaggistico.โ
Partito Democratico di Anguillara Sabazia


