Intervista a Juri Marini, segretario del circolo PD di Cerveteri e candidato sindaco

 

Juri Marini, classe ’74, segretario del circolo PD di Cerveteri. Come mai questa scelta di far correre il partito da solo con l’appoggio di una lista civica?
β€œΓˆ una scelta di coerenza e di indipendenza. Ma anche di decenza, almeno rispetto a certe grandi accozzaglie, che raccolgono tutto e il contrario di tutto pur di strappare qualche voto in piΓΉ. Noi la vera alleanza la facciamo con la cittΓ , con il mondo dell’associazionismo, con le realtΓ  economiche e produttive, con i cittadini”.

Il sindaco uscente Pascucci ne avrΓ  sette di liste a suo sostegno.
β€œAppunto. Una grande accozzaglia. Ma le sembra normale che, a sostegno del sindaco uscente, si presentino: quello che fu il candidato del Pdl alle scorse elezioni, ben tre consiglieri di opposizione tra i piΓΉ votati, due di sinistra e uno di destra e, come se non bastasse, addirittura l’ex segretario Dem, che fino all’anno scorso faceva grandi battaglie contro questa amministrazione? Per noi il trasformismo non Γ¨ mai β€œnormale”. Sarebbe piuttosto interessante indagare sui veri motivi che hanno indotto certi politicanti a cambiare casacca e a salire sul carro del sindaco uscente”.

Parliamo della situazione PD: come si presenterΓ  il partito a Cerveteri? Franco Brogna si Γ¨ recentemente esposto a suo favore.
β€œIl PD si presenterΓ  a testa alta. Abbiamo affrontato i nostri percorsi di democrazia interna, ossia il Congresso e le Primarie. Le persone serie rispettano i risultati. Altri, molto meno seriamente, hanno preferito uscire e cercare fortuna altrove. La veritΓ  Γ¨ che se vuoi far parte di una grande comunitΓ  come quella del Pd, il rispetto delle regole democratiche non Γ¨ un optional. Il nostro appello a tutti gli elettori democratici Γ¨ di sostenere il Pd e difendere i nostri principi di democrazia interna, perchΓ© sono questi i veri tratti distintivi che ci differenziano da altre realtΓ  dove invece contano piΓΉ gli interessi personali o i capricci dei padroni”.

Dopo la sua elezione a segretario lei ha parlato di politica come β€˜servizio ai cittadini’, sottolineando parole come β€˜identità’, β€˜trasparenza’, e β€˜ascolto’; come si coniuga tutto questo con un buon programma politico?
β€œSi tratta di essere coerenti e determinati. L’esatto contrario di quanto dimostrato dall’amministrazione uscente, che vinse le elezioni con slogan contro il centro commerciale e che poi, con grande disinvoltura, ha concluso il suo mandato approvando proprio un nuovo mega centro commerciale. Come ci si puΓ² fidare? Per noi, la difesa dell’identitΓ  del nostro territorio, Γ¨ il vero pilastro di una seria proposta politica. Per questo siamo molto preoccupati da certe ipotesi di speculazioni edilizie, della cancellazione di due terzi della Zona Artigianale, della intenzione di costruire un cimitero privato, che farebbe ricadere i suoi costi esorbitanti sulle spalle dei cittadini. La politica deve tornare ad essere servizio verso la persona. Quindi piΓΉ ascolto e meno chiacchiere. PiΓΉ trasparenza e niente inciuci. Difesa dell’identitΓ  del territorio e non sudditanza verso certi interessi privati. PiΓΉ qualitΓ  della vita e piΓΉ lavoro, soprattutto attraverso turismo e agricoltura. Questo Γ¨ il nostro progetto, questo Γ¨ il Partito Democratico”.

Francesco Persiani

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