4 NOVEMBRE 2026: CELEBRAZIONI FESTA DELL’UNITÁ NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE A CANALE MONTERANO

Dal profilo Facebook del comune di Canale Monterano

Intervento del Sindaco Dott. Alessandro Bettarelli
Buongiorno a tutti e un caloroso saluto alle autorità civili e militari presenti, al parroco Don Giacomo, alla Protezione Civile, alla Polizia Locale e ai rappresentanti delle associazioni e ai cittadini qui oggi riuniti. Un grazie inoltre alla nostra banda musicale, che oggi ha messo a disposizione il maestro Davide Guidi e i musicisti

Antonio Cestra

e Pietro Piccioni. Un pensiero va alla scomparsa Pina Bettarelli, che oggi è idealmente qui con noi a seguire i suoi musicisti e la sua Associazione Reduci e Combattenti.

Come ogni anno ci ritroviamo insieme per commemorare e celebrare il 4 Novembre, festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate e per ricordare coloro che si sono battuti e sacrificati, affinché il nostro Paese potesse costituirsi in repubblica democratica.
Il 4 novembre 1918 entrava in vigore l’armistizio firmato a Villa Giusti (Padova) con l’Impero austro-ungarico. Terminava il primo conflitto mondiale che costò al nostro paese 600.000 morti e un milione e mezzo di feriti. Nel ricordo dei caduti, il 4 novembre 1921, la salma del milite ignoto, trasportata in treno da Aquileia a Roma, fu tumulata all’altare della Patria. Il 4 novembre è allora il giorno che celebra l’Unità Nazionale, ma anche il giorno della commemorazione dei caduti e dei dispersi di tutte le guerre e del ringraziamento ai militari in servizio, in Italia e nelle missioni internazionali di pace all’estero. A tal proposito il nostro cordoglio e la nostra vicinanza va oggi alle famiglie dei 4 militari recentemente periti in Bosnia e agli 11 rimasti feriti, mentre partecipavano alla missione di pace Eufor.
   
 
Oggi siamo qui per rendere un doveroso omaggio ai nostri concittadini caduti o dispersi nella Prima e Seconda guerra mondiale e in tutte le guerre. Il loro sacrificio ha contribuito alla nascita dell’Italia Repubblicana: UNITA, LIBERA E DEMOCRATICA.
Leggendo i nomi e i cognomi incisi nel marmo delle lapidi di Canale e Montevirginio possiamo renderci conto di quanto siano costate le guerre in termini di lutti a quello che allora era un piccolo paese come il nostro. Tra poco, all’interno del Sacrario ai Caduti, ricorderemo anche altri nostri concittadini che, seppur non combattendo, hanno reso possibile guardare agli anni della Guerra, la Seconda Guerra Mondiale, con orgoglio e fierezza: si tratta degli Internati Militari Italiani, che si rifiutarono di collaborare con i tedeschi o di arruolarsi nella Repubblica Sociale Italiana dando vita ad una vera e propria resistenza non armata, privati dei diritti e delle tutele internazionali concesse ai prigionieri di guerra e ridotti quasi in schiavitù.
Oggi, 4 Novembre 2026, il Mondo vive una condizione di insicurezza internazionale dovuta principalmente a guerre, tradizionali o ibride e terrorismi. In questo caos di voci, di pro e contro, favorevoli e contrari, troppo spesso dimentichiamo quella che, nei momenti bui è il faro di ogni italiano, la Costituzione Italiana, che all’art.11 recita: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Lo ripetiamo: l’Italia ripudia la guerra!
 
 
Purtroppo la conquista della libertà e della pace non è eterna, ma si consolida o perde ogni giorno, nelle nostre famiglie, sui posti di lavoro, nei luoghi della politica, ovunque si costruisce amore per la vita, per la democrazia, rispetto per tutti, aiuto per i più bisognosi.
E allora impegniamoci ogni giorno, anche nel nostro piccolo quotidiano perché alla forza, alla violenza, si contrapponga sempre il dialogo.
 
La responsabilità di costruire un mondo di pace si dimostra giorno per giorno, azione per azione, con la ricerca del giusto e l’attenzione all’idea altrui.
Iniziamo da noi. Iniziamo da noi.
VIVA L’ITALIA e W LE SUE FORZE ARMATE, STRUMENTO DI DIFESA E PACE!

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