L’evento che si è svolto sabato 10 ottobre nei locali del Centro Civico Comunale in via Traversa Borsellino non è stato soltanto un’intitolazione a Don Lorenzo Milani. La presenza dell’onorevole Rosy Bindi e il suo intervento, seguito, in un silenzio attento, dal numerosissimo pubblico, presente anche il presidente de L’agone Giovanni Furgiuele, sono stati molto più di una testimonianza: una lezione d’impegno civile e di speranza.

Ripercorrendo la vicenda umana e culturale di don Lorenzo Milani, fondatore della scuola di Barbiana, Rosy Bindi ha mostrato come il suo insegnamento resti uno strumento prezioso per leggere il passato, interpretare il presente e contribuire alla costruzione di un futuro migliore.




Ad aprire la manifestazione è stato il sindaco Marco Crocicchi, che ha richiamato il percorso amministrativo portato avanti negli ultimi anni e il valore delle politiche orientate alla crescita della comunità. A seguire, la presidente del Consiglio comunale, con delega alla Partecipazione, Giulia Sala ha posto l’accento sul significato del luogo che ospitava la cerimonia, un presidio civico nato per favorire l’incontro tra le persone e promuovere inclusione, partecipazione e solidarietà. Un progetto reso possibile dalla volontà e dalla determinazione di chi ha creduto nella costruzione di uno spazio aperto, capace di generare relazioni, confronto e senso di appartenenza. L’intervento dell’assessore alle Politiche Sociali, inclusione e accoglienza Massimo Guitarrini ha anticipato i temi che Rosy Bindi avrebbe poi sviluppato nel corso della sua riflessione conclusiva.




Infine i partecipanti sono usciti all’esterno dei locali dove, caduti i veli che nascondevano il murale dedicato a Don Lorenzo Milani, è rimasta la sensazione di aver condiviso qualcosa di prezioso: non soltanto un omaggio alla memoria, ma un invito concreto a non smarrire il valore dell’educazione, della giustizia e della partecipazione civile.


Un’immagine realizzata da Flavia Damiano, Chiara Fabbri, Serena Mandrici, Lucilla Tubaro, Catalina Yaryes, un gruppo di ragazze che hanno raccontato la loro opera con una voce che possedeva la bellezza dell’emozione. Uno splendido murale che resterà a disposizione non solo dei frequentatori dei locali, ma di tutta la cittadinanza.




Un’opera che, per chiunque si trovi a passare da quelle parti, potrà trasformarsi ogni volta in un’occasione di riflessione sui valori nei quali vale la pena credere e per i quali è importante impegnarsi.
Lorenzo Avincola redattore L’agone


