“Lettere al Garante”: un ponte tra carcere e comunità

Comunicato stampa

Si è svolta, presso la Casa di Reclusione “Passerini” di Via Tarquinia, la presentazione del libro “Lettere al Garante” di Samuele Ciambriello, Garante delle persone private della libertà personale della Regione Campania.
All’incontro erano presenti anche il Garante delle persone private della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasia, e il Garante comunale delle persone private della libertà personale, Corrado Lancia.
L’incontro, voluto dalla direttrice degli Istituti Penitenziari cittadini, dott.ssa Anna Angeletti, è stato organizzato per le persone detenute dell’Istituto, ma ha rappresentato anche una significativa occasione di incontro e confronto con la città, grazie alla partecipazione di una classe del Liceo Classico “Guglielmotti” e dell’Istituto Alberghiero “Stendhal-Calamatta”.
All’iniziativa erano presenti l’assessora alle Politiche Sociali Antonella Maucioni e il sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene.
“Per la prima volta la nostra città si è dotata di un Garante delle persone private della libertà, e lo abbiamo fatto accompagnandolo con una serie di misure concrete di sostegno a chi è ristretto — ha dichiarato il sindaco Marco Piendibene —. È una scelta che nasce da una convinzione semplice: le persone detenute sono cittadini al pari di tutti gli altri, con gli stessi diritti e la stessa dignità. Il carcere non è un mondo separato dalla città, è parte della nostra comunità, e come tale va trattato. Iniziative come questa costruiscono ponti dove troppo spesso ci sono muri.”
“Parlare di carcere significa parlare di diritti, dignità e reinserimento, e lo facciamo con i fatti — aggiunge l’assessora alle Politiche sociali Antonella Maucioni —. Aver portato qui gli studenti di due scuole cittadine è il segno di come vogliamo lavorare: avvicinare i più giovani alla realtà della detenzione, perché l’inclusione comincia dalla conoscenza e dal superamento dei pregiudizi. Ringrazio la direzione dell’Istituto e tutti coloro che hanno reso possibile questo incontro.”
Hanno inoltre partecipato il presidente della Camera Penale di Civitavecchia, avv. Montini Paciotta, il responsabile dell’Osservatorio della Camera Penale, avv. Pietro Messina, e la dott.ssa Carola Ceolozzi, direttrice e responsabile del Centro di Salute Mentale (CSM) di Civitavecchia.
È stato un momento importante per parlare di carcere, diritti, dignità e reinserimento, ma soprattutto per creare occasioni concrete di dialogo tra il mondo della detenzione e la comunità cittadina.
“Come Garante, credo che anche attraverso questi incontri si possa contribuire a superare le distanze e i pregiudizi, costruendo una comunità più inclusiva e capace di non lasciare indietro nessuno — ha dichiarato il Garante comunale delle persone private della libertà personale, Corrado Lancia —. L’iniziativa si inserisce nel percorso che il Comune di Civitavecchia sta portando avanti per rafforzare l’attenzione verso le persone private della libertà e favorire sempre più occasioni di relazione tra carcere e territorio.”
 

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