Comunicata stampa
a cura del Dott. Nicola Casarella
Nel Distretto 4.3 della ASL Roma 4 l’estate è stata anche un’occasione per creare nuove opportunità di integrazione tra i Servizi di Salute Mentale e le realtà del territorio. Sulle rive del Lago di Bracciano ha preso il via il progetto NavigAbili, che utilizza lo sport e, in particolare, la vela come strumento per raggiungere obiettivi di benessere e riabilitazione.
Il progetto, promosso dal Circolo Velico Acquarella a.s.d. di Trevignano Romano, è rivolto a venti giovani utenti del Centro Diurno Riabilitativo e della Comunità Terapeutica Riabilitativa STRe “Il Melograno” del Dipartimento Integrato di Salute Mentale, Neuropsichiatria dell’Infanzia, dell’Adolescenza e delle Dipendenze Patologiche della ASL Roma 4. L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’assegnazione di un contributo per lo sviluppo della Vela Inclusiva e del Parasailing previsto dal bando della IV Zona FIV.
Accompagnati dagli operatori dei servizi e dal personale del Circolo Velico, i ragazzi hanno partecipato a diverse giornate di vela sul Lago di Bracciano. Le uscite in barca sono soltanto una parte dell’esperienza: prima di salire a bordo, l’istruttore illustra le attrezzature della base nautica, insegna la terminologia necessaria per comunicare durante la navigazione e fornisce nozioni di meteorologia. I partecipanti imparano inoltre a preparare l’imbarcazione, realizzare i nodi, conoscere le diverse postazioni e partecipare alle manovre.
Attività che stimolano abilità cognitive e funzionali, ma soprattutto invitano ciascun ragazzo a mettersi in gioco, assumere un ruolo nell’equipaggio e collaborare con gli altri. Anche affrontare una paura può trasformarsi in un piccolo traguardo. «Io ho una paura… non so nuotare, vado proprio giù», racconta uno dei partecipanti, aggiungendo però subito: «Ma uscire in barca in gruppo è troppo divertente! E poi mi fido del nostro istruttore».
La pratica sportiva all’aperto e il contatto con la natura favoriscono inoltre momenti di rilassamento, socialità e condivisione. In equipaggio si crea uno spazio nel quale parlare, ascoltare le storie degli altri e sperimentare concretamente il senso di appartenenza a un gruppo.
L’esperienza si è spostata anche dal lago al mare. Grazie alla collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale Pianeta Mare a.s.d. di Civitavecchia, i ragazzi hanno potuto mettere alla prova quanto appreso su imbarcazioni d’altura più grandi e veloci. Governare una barca, partecipare alle manovre e sperimentare le proprie capacità ha contribuito a rafforzare il senso di autoefficacia e la fiducia in sé stessi.
Per qualcuno NavigAbili potrebbe non concludersi con il progetto: uno dei partecipanti ha già manifestato il desiderio di continuare a frequentare il Circolo Velico. Un risultato che racconta bene il valore dell’iniziativa: offrire ai ragazzi nuove esperienze, nuove relazioni e la possibilità di scoprire interessi capaci di proseguire anche oltre il percorso programmato.


