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19 Settembre, 2026
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Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".

Il Consiglio comunale approva il bilancio consolidato 2025 e la quarta variazione di bilancio

Comunicato stampa

Il Consiglio comunale ha approvato il bilancio consolidato dell’esercizio 2025, la ratifica della quarta variazione al bilancio 2026-2028 e il riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante da una sentenza.
Il bilancio consolidato somma i conti del Comune e delle società partecipate e restituisce il quadro complessivo del gruppo. L’esercizio 2025 si chiude con un utile di gruppo di 2.237.198 euro e un patrimonio netto superiore a 99 milioni di euro. Il dato più rilevante riguarda Civitavecchia Servizi Pubblici: la società ha concluso il precedente piano di ristrutturazione aziendale e chiude in utile per il terzo anno consecutivo, con ricavi da mercato oltre gli 8,4 milioni di euro e un margine operativo lordo salito da 493 a oltre 804 mila euro. I saldi contabili tra Comune e CSP risultano allineati, senza le differenze che in passato potevano generare contenziosi.
Con la quarta variazione il Consiglio ha iscritto a bilancio nuove entrate per circa 2,67 milioni di euro, in prevalenza contributi statali e regionali insieme a entrate proprie dell’ente, destinandole ai servizi. Tra gli interventi finanziati: mezzo milione di euro dalla Regione per la viabilità e la mobilità, 280 mila euro per la manutenzione straordinaria degli alloggi comunali e di edilizia residenziale pubblica, risorse per il sociale e la famiglia (dal progetto Comete del Ministero del Lavoro agli interventi sullo spettro autistico, dai centri per la famiglia ai contributi per l’affitto), oltre a fondi per il trasporto pubblico locale e il trasporto scolastico.
Il Consiglio ha inoltre riconosciuto, ai sensi dell’articolo 194 del Testo unico degli enti locali, un debito fuori bilancio di 159.662,44 euro. Il debito deriva dalla sentenza n. 480 del 13 aprile 2026 del Tribunale di Civitavecchia, relativa alla cessazione anticipata, disposta nel 2019, del contratto di locazione dell’immobile che ospitava il Centro per l’impiego: la sentenza condanna il Comune al pagamento dei canoni fino alla scadenza contrattuale. Il debito trova copertura su un capitolo del bilancio 2026 già destinato agli oneri per sentenze e transazioni. L’Ufficio Avvocatura ha avviato un’ipotesi di transazione con la controparte, che prevede la rinuncia agli interessi e una riduzione dell’importo, con un risparmio per l’ente.
“Il consolidato mette in fila i conti del Comune e delle partecipate,” spiega l’assessora al Bilancio Florinda Tuoro, “e dice che il sistema regge: un utile di gruppo, CSP in utile per il terzo anno di seguito e i saldi tra Comune e società allineati. Sul debito riconosciuto dal Consiglio la linea è quella di sempre: riconoscerlo come impone la legge, coprirlo con un capitolo già previsto e ridurne il costo con una transazione.”
“Il risanamento delle partecipate era uno degli impegni presi, e i numeri del consolidato dicono che la direzione è quella giusta,” afferma il sindaco Marco Piendibene. “Non è un traguardo, è una base: su una gestione ordinata si costruiscono i servizi. Anche riconoscere un debito che arriva da una vicenda giudiziaria fa parte del rimettere in ordine i conti: si paga quello che si deve e si programma quello che si può.”

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