Comunicato stampa
“Da magistrato avrei sentito Sigfrido Ranucci come persona informata sui fatti, ma non gli avrei inviato un avviso di garanzia”. Lo ha dichiarato l’ex sindaco di Napoli ed ex magistrato Luigi de Magistris nel corso della prima puntata della stagione autunnale di “Filorosso”, la trasmissione condotta da Antonino Monteleone, in onda su Rai 3 e RaiPlay.
“Fermo restando che sono convinto che l’obiettivo fosse, come poi si è dimostrato, colpire il conduttore di una trasmissione sgradita, c’è un elemento che va sottolineato”, ha detto De Magistris, “quando si toccano determinati fili bisogna avere un livello di accortezza ancora più elevato. A uno come Lavitola io non gli affiderei nulla”. Secondo de Magistris, sulla vicenda è necessario attendere gli accertamenti senza affidarsi esclusivamente al dibattito mediatico: “Quello che ha detto Michele Santoro ieri da Giletti mi sembra ineccepibile. Però, se pretendiamo chiarezza, non possiamo fermarci al processo mediatico. Bisogna aspettare. È lo stesso Ranucci ad aver detto che riferirà puntualmente alla magistratura tutte le stranezze emerse in questa vicenda”.
L’ex pm ha quindi sottolineato l’importanza di fare piena luce sui fatti: “Per questo è doveroso che davanti alla magistratura, ma poi anche pubblicamente, venga fatta chiarezza. Ho la sensazione che vi sia stato una sorta di concorso colposo contro Report e contro Ranucci, ed è proprio per questo che occorre accertare ogni responsabilità”.
De Magistris ha infine espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla redazione del programma Report: “Sono contento che, grazie alla redazione, la trasmissione sia stata messa in sicurezza attraverso un lavoro collegiale”.


