17 Agosto, 2026
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Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo".

Ficoncella, Giannini replica alla consigliera Mari: «Interlocuzioni con la ASL mai interrotte. Sui dossier serve una ricostruzione corretta»

Comunicato stampa

CIVITAVECCHIA – «Sulla Ficoncella è necessario chiarire innanzitutto un punto: le interlocuzioni con la ASL non si sono mai interrotte. L’Amministrazione sta lavorando insieme all’azienda sanitaria e agli altri soggetti competenti per dare seguito alle prescrizioni ricevute e individuare le condizioni che consentano di riaprire il sito in piena sicurezza».
Lo dichiara l’assessore all’Ambiente Stefano Giannini, replicando alle dichiarazioni della consigliera regionale Emanuela Mari.
«Il dialogo che la consigliera Mari auspica, quindi, è già in corso. L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di restituire la Ficoncella alla città, trovando una soluzione che garantisca il rispetto delle regole e la sicurezza di chi la frequenta».
Giannini interviene poi sugli altri dossier richiamati dalla consigliera regionale.
«Credo sia utile ricostruire correttamente le diverse vicende, perché parliamo di situazioni molto differenti tra loro.
Lo Stadio del Nuoto rientra in un progetto PNRR di competenza della Città Metropolitana di Roma Capitale. I lavori stanno proseguendo e il Comune sta svolgendo tutte le attività che ricadono nelle proprie competenze.
Per quanto riguarda lo Stadio Fattori, credo sia opportuno ricordare che la sua chiusura è avvenuta durante la consiliatura nella quale la stessa consigliera Mari ricopriva il ruolo di Presidente del Consiglio comunale ed era componente della maggioranza che governava la città. Questa Amministrazione ha ereditato quella situazione e sta lavorando per arrivare alla riapertura dell’impianto e restituirlo agli sportivi e alla comunità.
Lo stesso vale per il mercato. Si tratta di un progetto impostato dalla precedente Amministrazione che, nel corso dei lavori, ha incontrato difficoltà note che hanno inevitabilmente reso il percorso più lungo e complesso. Il nostro compito è stato affrontarle una dopo l’altra, trovare le soluzioni e continuare a lavorare per portare finalmente l’intervento a conclusione.
Le critiche politiche sono legittime. Ma quando si parla di questioni amministrative così complesse credo sia altrettanto corretto raccontarle nella loro interezza, tenendo conto della loro storia, delle competenze e di quando e come sono nati i problemi. Altrimenti si rischia di mettere insieme cose molto diverse e attribuire all’attuale Amministrazione responsabilità diverse tra loro, molte delle quali sono state ereditate e ci hanno visto e ci vedono impegnati a risolverle».

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