Il lavoro quotidiano di SalvaguardiAMO Bracciano O.D.V. non si ferma, neppure sotto il caldo soffocante di questi giorni. L’associazione continua a presidiare il territorio e il suo presidente Massimiliano Dell’Aquila, intervistato da L’agone, rivendica con forza quest’ultimo impegno sul lago: sulle sue rive, nei suoi fondali, nei punti più nascosti.





«Quest’anno abbiamo finalmente chiuso un intervento di pulizia che è stato, di fatto, una bonifica. Quattro anni di lavoro per tirare fuori di tutto: pneumatici, scaldabagni, materiali di risulta dei cantieri, pezzi di ferro, barche abbandonate e fatte letteralmente a pezzi. E poi rifiuti di ogni genere: plastica ovunque e di qualsiasi forma, bottiglie di vetro, soprattutto birra e alcolici, vecchie batterie, cerchi di ruote, bombole del gas per auto e quelle domestiche, oblò di lavatrici, pezzi di elettrodomestici, tubi in PVC».





“L’intervento di bonifica ha interessato l’intero tratto di costa del comune di Bracciano: dal confine con Trevignano Romano, passando per Vicarello, fino a Vigna di Valle, al limite con il territorio di Anguillara Sabazia”



«Siamo scesi fino a tre metri di profondità. Oltre non si vede nulla: alghe e acqua troppo profonda. Per quanto l’acqua sia limpida, non permette di andare oltre. Da tre metri alla riva, però, oggi il fondale è pulito e auspico che questi interventi possano contribuire in modo significativo alla conquista della Bandiera Blu anche per Bracciano, affiancandola a quella che da anni viene riconosciuta a Trevignano Romano.»




Dell’Aquila chiude con un appello diretto: «Invito la popolazione a segnalarci qualsiasi presenza di materiale da rimuovere. Se qualcosa ci è sfuggito, vogliamo saperlo.»




L’agone nuovo riconosce il merito dell’Associazione che, nello spirito volontaristico, è a disposizione per un ripristino della qualità e vivibilità degli spazi pubblici. La bonifica portata avanti da SalvaguardiAMO Bracciano O.D.V., come per tanti altri interventi della storica associazione, non è soltanto un intervento di pulizia: è un gesto di tutela ambientale che restituisce, in questo caso al lago, un equilibrio troppo a lungo compromesso. Ogni rifiuto rimosso è un frammento d’inquinamento sottratto all’acqua, alla fauna, alle piante che vivono in questo ecosistema fragile. Oggi quel tratto di fondale è di nuovo libero, ma la sfida non finisce qui e la natura non si difende da sola. Ogni gesto distratto, ogni oggetto abbandonato, ogni incuria ricade su questo equilibrio sottile. La salute del lago dipende da comportamenti quotidiani, da scelte responsabili, da una comunità che riconosce il valore del proprio ambiente, non lo deturpa ma lo difende. L’appello dell’associazione è un invito a partecipare: segnalare, vigilare, proteggere e il desiderio di vedere sventolare la Bandiera Blu anche sulle rive di Bracciano giustifica un impegno concreto. Perché la qualità dell’acqua, la vita che ospita e il paesaggio che ci circonda sono un patrimonio che non possiamo permetterci di perdere.
Lorenzo Avincola redattore L’agone


