Se oggi mi guardo indietro e ripenso alla mia avventura nel basket, la prima immagine che mi viene in mente non è una partita importante, una promozione o una panchina prestigiosa ma quella di un ragazzino che gioca a pallacanestro al Giardino di Bracciano.
I miei genitori erano di Bracciano e fin da bambino ho trascorso qui gran parte delle mie estati e dei miei momenti più belli. Ricordo ancora quel giardino all’aperto dove passavo ore e ore con il pallone in mano, sfidando gli amici fino a quando faceva buio, non avrei mai immaginato che, tanti anni dopo, sarei tornato proprio qui da allenatore, guidando la squadra del posto che considero parte delle mie radici.
La mia storia nel basket è iniziata da lì, da una passione autentica che negli anni è diventata una professione.
Ho avuto l’opportunità di lavorare in diverse società, che hanno contribuito alla mia crescita professionale e umana, ho avuto la soddisfazione di ottenere risultati importanti, di formare giovani atleti e di collaborare con la Federazione Italiana Pallacanestro nella formazione di nuovi allenatori.
Tuttavia, ogni esperienza mi ha insegnato che il vero patrimonio del basket non sono solo le vittorie, ma le relazioni che si costruiscono e i valori che si trasmettono.
Per questo motivo, quando alcuni anni fa il presidente Luciano Cioce mi ha proposto di entrare a far parte del progetto Bracciano Basket, ho accettato con entusiasmo, ho percepito immediatamente la volontà di costruire qualcosa di serio e duraturo, mettendo al centro i giovani, il territorio e la crescita della società.
È iniziata così un’avventura che mi ha regalato grandi soddisfazioni.
In cinque anni di lavoro abbiamo costruito un percorso importante, insieme ai ragazzi, allo staff, alla società e a tutte le famiglie che ci hanno sostenuto, siamo riusciti a conquistare una storica promozione in Serie C e a raggiungere per due volte i playoffs, a far crescere giocatori e allenatori del settore giovanile, diventando una realtà importante del basket giovanile laziale.
Ora ci attendono nuove sfide: dare ancora più spazio ai nostri giovani, accompagnandoli nei campionati più impegnativi e sostenendone la crescita sportiva e personale. Nel frattempo, il nostro Presidente continua incessantemente a lavorare per migliorare l’assetto societario, con la speranza di poter presto aggiungere, al nostro PalaProvincia e ai rinnovati playground, anche l’ingresso nel restaurato palazzetto, un ulteriore passo avanti per il futuro della nostra società e dei nostri atleti.
Da ragazzo sognavo semplicemente di giocare a basket, oggi ho il privilegio di allenare nel luogo delle mie radici che ha accompagnato tanti momenti della mia giovinezza.
Per questo considero il mio percorso a Bracciano qualcosa di più di una semplice esperienza sportiva, a volte il destino ti porta lontano per insegnarti tante cose, poi, quando meno te lo aspetti, ti riporta a casa.
E per me, nel profondo del cuore, Bracciano è sempre stata casa.
Gigi Satolli


