Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, la percentuale degli italiani che andrà in vacanza si attesterà intorno al 44% , complice il rincaro dei prezzi e gli stipendi che perdono sempre più potere d’acquisto a causa della crescita del tasso di inflazione, più della metà degli italiani passerà le vacanze in casa. Inoltre, la metà di quelli che in vacanza ci andranno, opteranno per un soggiorno breve, 3-5 giorni, e le mete saranno entro i confini nazionali per l’84% dei vacanzieri. D’altra parte gli aumenti delle tariffe e di tutto quello che ruota intorno alle vacanze, faranno lievitare i costi, rispetto al 2025, tra il 3 e il 5 percento nel quale la parte del leone la fa l’aumento del pieno di benzina dell’auto che supera il 10%. Insomma andare in vacanza è sempre più un lusso e le prospettive per il futuro non sono certo rosee. D’altra parte i salari degli italiani hanno segnato il passo rispetto a quelli dei cittadini degli altri paesi europei, infatti negli ultimi 30 anni i salari reali degli italiani hanno mediamente segnato una crescita negativa. Nel trentennio che va dal 1991 al 2023 la variazione dei salari reali ha segnato un valore di -3,4% a fronte di un aumento di +30,9% e +30,4% dei salari rispettivamente di francesi e tedeschi e tanto per non perdere questo record negativo, nel periodo 2019-24 gli italiani hanno visto diminuire il proprio stipendio di un ulteriore 8% a fronte di una crescita dei salari dei lavoratori francesi e tedeschi rispettivamente dello 0,5% e dello 0,3%.
Per un comprensorio come quello del Lago di Bracciano, meta di un turismo di prossimità e probabilmente anche di un turismo che opta per i soggiorni brevi, è essenziale avere una offerta turistica che deve per forza di cose, confrontarsi con quella di una città come Roma. Oltre alle tradizioni locali che devono essere giustamente valorizzate, una delle attrattive principali risiede nell’aspetto naturalistico e paesaggistico che devono essere conservati e non deturpati, ma al contempo occorre trovare il giusto equilibrio per poterne usufruire. E’ compito quindi di chi amministra far si che i borghi del comprensorio mantengano una identità che rischiano di perdere se abitati solo dai clienti delle strutture ricettive (B&B) la cui diffusione eccessiva espelle i cittadini dai centri storici e li spinge verso le zone periferiche. La ricchezza e l’attrattiva di questi luoghi devono essere preservate evitando i fenomeni di “overtourism” generati dall’uso eccessivo degli spazi adibiti a strutture ricettive.
Salvatore Scaglione


