Comunicato stampa
Rocca: “Un passo in avanti verso la nuova sanità, quella del territorio.”
Marino: “Stutture pienamente operative sul territorio. Ora presa in carico reale del paziente”
Ladispoli/Cerveteri, 24 giugno 2026 – Presentate oggi le nuove strutture della sanità territoriale della ASL Roma 4: la Casa di Comunità di Cerveteri, l’Ospedale di Comunità di Ladispoli e la Casa di Comunità di Ladispoli, tre presidi destinati a rafforzare l’assistenza di prossimità e la presa in carico dei cittadini sul territorio.
Alla giornata hanno partecipato il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la Direttrice Generale della ASL Roma 4 Rosaria Marino e i rappresentanti delle istituzioni locali come il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando e quello di Cerveteri Elena Maria Gubetti. Presenti anche numerosi professionisti sanitari coinvolti nella realizzazione e all’avvio delle nuove strutture.
Le Case di Comunità rappresentano il punto di riferimento territoriale per l’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari, favorendo l’integrazione tra medici di medicina generale, specialisti, infermieri e altri professionisti della salute. Gli Ospedali di Comunità, invece, sono strutture dedicate alle cure intermedie e rivolte a pazienti che necessitano di assistenza clinica e infermieristica continuativa senza bisogno di ricovero ospedaliero per acuti.
Per la ASL Roma 4, il piano di sviluppo della rete territoriale prevede la realizzazione di quattro Ospedali di Comunità per complessivi 75 posti letto, oltre al rafforzamento delle Case di Comunità distribuite nei diversi distretti aziendali. Un investimento strategico che contribuisce all’attuazione del DM 77/2022, il modello organizzativo nazionale che ridisegna l’assistenza territoriale e punta a una maggiore integrazione tra ospedale, territorio e servizi domiciliari. Sono stati portati a termine i lavori e la riorganizzazione di 13 Case di Comunità e di 4 Ospedali di Comunità. Inoltre, risultano già operative tutte le 12 strutture realizzate grazie ai fondi PNRR. Per quanto riguarda le 5 strutture finanziate con risorse regionali, queste verranno aperte non appena sarà rilasciata la relativa autorizzazione da parte della Regione.
“Abbiamo riportato qui servizi che prima erano distribuiti altrove, come vaccini, prelievi e consultorio, e li abbiamo integrati in un’unica struttura completamente riqualificata. Grazie alla Regione Lazio è stato possibile realizzare tutto in tempo. Abbiamo tutto. Non si dica da nessuna parte che manca il personale, non manca niente. Attraverso il Punto Unico di Accesso, i cittadini non dovranno più cercare i singoli uffici, ma troveranno un unico riferimento in grado di prendere in carico la persona a 360 gradi, grazie alla presenza integrata di personale sanitario, amministrativo e sociale.” Ha dichiarato la direttrice Marino.
“Queste Case della Comunità sono il risultato di un lavoro di squadra tra Regione, Asl e Comune e rappresenta una risposta concreta ai bisogni del territorio. L’obiettivo è offrire ai cittadini servizi sanitari e sociali sempre più vicini, integrati e accessibili, rafforzando la medicina territoriale e la presa in carico delle persone. Guardiamo inoltre con fiducia ai prossimi passi: se tutto andrà come previsto, dopo vent’anni arriverà l’accordo con i medici di medicina generale, un traguardo atteso che consentirà di rafforzare ulteriormente la presenza della medicina territoriale e di ampliare i servizi offerti ai cittadini. È un passo in avanti verso la nuova sanità, quella del territorio” Ha dichiarato il presidente Rocca.
L’intervento si è inserito nell’ambito della Missione 6 Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevede il potenziamento dell’assistenza territoriale attraverso la realizzazione di specifiche strutture con l’obiettivo di rendere i servizi sanitari più accessibili, integrati e vicini ai bisogni della popolazione.


