Il Lago di Bracciano alla Maturità 2026: anni di lavoro portano il tema dell’acqua nelle scuole di tutta Italia

Comunicato stampa

La scelta del Ministero dell’Istruzione di inserire il Lago di Bracciano nella seconda prova di matematica
della Maturità 2026 rappresenta un risultato simbolico di grande valore per tutto il territorio.
Migliaia di studenti in tutto il Paese, anche al di fuori del nostro bacino idrico, hanno dovuto
confrontarsi con dati reali riguardanti il livello del lago, la crisi idrica del 2017 , le emergenze siccità del
2022 e 2024, e il delicato equilibrio tra disponibilità delle risorse naturali, cambiamenti climatici e
attività umane.
Per il Biodistretto dei Laghi di Bracciano e Martignano questo non è soltanto un esercizio scolastico. È
il riconoscimento di una questione ambientale che da anni viene portata all’attenzione delle istituzioni,
del mondo scientifico e della società civile.
Un lavoro iniziato dal basso
Negli ultimi anni il Biodistretto, insieme al Tavolo di Lavoro sui Cambiamenti Climatici dei Biodistretti
del Lazio, ha promosso incontri, conferenze, attività divulgative e proposte tecniche sulla gestione
sostenibile dell’acqua in agricoltura.
Un percorso condiviso con i Biodistretti Valle di Comino, Castelli Romani, Terre dei Colonna e Salto
Cicolano, sostenuto dal contributo scientifico di ENEA, CREA e FIRAB.
Tra le tappe più significative:
la Conferenza Nazionale sul Biologico e i Cambiamenti Climatici del giugno 2024;
La partecipazione ai Dialoghi Mondiali sull’Acqua alla FAO;
la seconda Conferenza Nazionale dedicata alla siccità e agli strumenti di adattamento del 2025;
l’audizione presso il Senato della Repubblica nel gennaio 2025;
la partecipazione alla Biennale di Venezia nel settembre 2025;
il contributo alle attività di consultazione dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino
Centrale di novembre 2025.
Un risultato ottenuto senza finanziamenti dedicati
Questo percorso ha una caratteristica che merita di essere ricordata.
È stato realizzato senza fondi specifici.
È nato dal lavoro volontario e dall’impegno costante degli agricoltori, delle aziende agricole, dei
ricercatori e delle comunità locali che hanno creduto nell’importanza di affrontare concretamente gli
effetti del cambiamento climatico.
A loro va il più sincero ringraziamento del Biodistretto.
FIRAB e il Biodistretto dei Laghi di Bracciano e Martignano in Audizione al Senato, Gennaio 2025
Le piogge non bastano
La prova di maturità ha mostrato agli studenti come il lago e l’acqua di tutto il bacino idrico dei cittadini
del territorio dipenda da un equilibrio estremamente delicato.
Ma la vera lezione che emerge dai dati è che le precipitazioni da sole non sono sufficienti.
Per mantenere in salute il Lago di Bracciano è necessario che l’acqua venga assorbita dai terreni,
infiltrata nel sottosuolo e restituita lentamente alle falde acquifere che alimentano sia il Lago di
Bracciano che il Lago di Martignano, per questo il Biodistretto ha voluto includere entrambi i nomi.
Per questo il Biodistretto promuove tecniche agroecologiche di gestione del suolo e dell’acqua capaci di:
aumentare l’infiltrazione delle piogge;
ridurre il ruscellamento superficiale;
migliorare la sostanza organica dei terreni;
contrastare erosione e desertificazione;
ricaricare le falde acquifere;
aumentare la resilienza delle aziende agricole che custodiscono direttamente e indirettamente tutto
l’ecosistema.
L’obbiettivo del Biodistretto é rendere il lavoro dell’agrcoltura di nuovo attrattivo per le nuove
generazioni, che possano attraverso le innovazioni portare avanti questo importante ruolo di custori
delle risorse naturali, degli agroecosistemi e delle tradizioni locali, antiche e nuove.
Dalla consapevolezza alle soluzioni
L’attenzione mediatica e scientifica ottenuta negli ultimi anni rappresenta un importante punto di
partenza.
Ora è necessario passare alla fase operativa.
Servono procedure autorizzative semplici e rapide che consentano agli agricoltori di realizzare interventi
diffusi di raccolta, infiltrazione e gestione delle acque piovane, come piccoli bacini aziendali e altre
infrastrutture agroecologiche a basso impatto.
Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale la collaborazione tra Comuni, Regione, Autorità di
Bacino, Enti Parco, Soprintendenze, mondo agricolo e ricerca scientifica.
Un messaggio per il futuro
Sapere che studenti in tutta Italia hanno studiato il Lago di Bracciano e il suo fragile equilibrio è una
grande soddisfazione.
Ma il vero successo sarà vedere nascere soluzioni concrete capaci di garantire acqua, agricoltura,
biodiversità e qualità della vita per le generazioni future.
Il Biodistretto dei Laghi di Bracciano e Martignano e il
Tavolo di Lavoro sui Cambiamenti Climatici
continueranno a lavorare in questa direzione, insieme agli agricoltori, ai ricercatori e a tutte le istituzioni
per garantire alla Regione Lazio un futuro resiliente, produttivo e capace di adattarsi alle sfide del
cambiamento climatico

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