Comunicato stampa
“Sto presentando un’interrogazione urgente al Presidente Rocca, affinché chiarisca pubblicamente la questione relativa al prestito erogato dalla Banca del Fucino di 80 mila euro nel settembre 2023, quando era Presidente già da sette mesi, coperto da un Fondo di garanzia dello Stato destinato alle piccole e medie imprese per la crisi in Ucraina, “Fondo di garanzia Tcf Ucraina”.
Una speciale dotazione prevista dalla Commissione Europea per fronteggiare le conseguenze della guerra, a favore soprattutto della piccola e media impresa, che consiste in garanzie pubbliche destinate alle necessità di liquidità e agli investimenti legati all’efficientamento energetico. Per accedere a queste misure le aziende e i professionisti devono attestare specifiche esigenze di liquidità connesse a questo contesto di crisi, e sottoscrivere un’apposita autocertificazione nel rispetto di quanto previsto dal quadro temporaneo europeo sugli aiuti di Stato legato alla crisi Ucraina.
Ovviamente non contesto a Rocca il ricorso a prestiti personali, che rientra nelle sue prerogative. Il tema è che questo prestito è garantito gratuitamente dallo Stato e lui dichiara di non esserne a conoscenza. Come fa a dire di non essere a conoscenza quando va sottoscritta un’apposita autocertificazione corredata dalle scritture contabili? Delle due l’una: o il Presidente della Regione Lazio ha sottoscritto una dichiarazione ignaro di ciò che firmava, e questo sarebbe per molti aspetti addirittura più grave, oppure era consapevole che si trattava di un fondo di garanzia dello Stato per le piccole e medie imprese legato alla crisi in Ucraina. Su queste questioni ci deve essere la massima trasparenza.
Chiedo, inoltre, al Presidente Rocca se intende rinunciare alla copertura di questo fondo di garanzia per motivi di opportunità istituzionale e nel rispetto dei tanti imprenditori che si vedono quotidianamente declinare le richieste di prestito proprio per assenza di garanzie”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato.


