NADIA TERRANOVA presenta QUELLO CHE SO DI TE presso la Biblioteca di Bracciano

Semplice, ma profonda, coinvolgente ed immediata è stata Nadia Terranova, finalista al Premio STREGA LXXIX STREGA 2025, che Venerdì 8 maggio 2026 alle ore 17.30 è tornata a Bracciano per una nuova presentazione del suo ultimo ed apprezzatissimo lavoro “Quello che so di te”. Dopo l’incontro dello scorso marzo alla Libreria Giunti al Punto di via Fausti, l’autrice ieri è intervenuta alla rassegna “Il MAGGIO dei LIBRI 2026”, che negli ultimi anni viene organizzata presso la Biblioteca Bartolomea Orsini di Bracciano.
L’evento aperto dall’intervento Biancamaria Alberi Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Bracciano ha richiamato un folto pubblico di appassionate ed attente lettrice presso la sala della Biblioteca, dove Luigia De Michele e Sonia Boffa hanno condotto la presentazione del libro, l’una con domande attente e puntuali, l’altra con letture intime e profonde di diversi stralci dell’opera. Così ascoltare le letture del testo e soprattutto gli interventi dell’autrice è diventato un viaggio storico, sociale ed antropologico nell’animo umano ed in particolare in quello femminile.
“Quello che so di te” è un libro autobiografico, introspettivo e coraggio, che restituisce attraverso le storie di donne di quattro generazioni il sentire ed il pensiero patriarcale. La vicenda familiare che l’autrice ricostruisce con dovizia di particolari e documentazioni, anche scientifiche porta a conoscere il mondo di quella che un tempo era considerata la malattia mentale, un tabù, una macchia , una tara sempre alla femminile e di cui sono sempre state le donne a pagare gli alti prezzi di cure, spesso barbariche, ad opera dell’uomo, per secoli interprete di una società ripetutamente patriarcale. Leggere il libro di Nadia Terranova è un viaggio introspettivo, un percorso che tutti dovremmo fare per far pace con i nostri non detti, per capire le ombre e le oscurità dei nostri percorsi di crescita e famigliari.
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E’ stata anche una lezione di antropologia ed un arricchimento umano e professionale poter ascoltare Nadia Terranova parlare del suo libro con argomentazioni che hanno restituito lo spessore della persona e dell’autrice, la quale ha spiegato che i suoi libri nascono “solitamente scritti su una poltrona viola, nei più diversi angoli di casa, nei momenti di quiete, quando mio marito esce e mia figlia è a scuola”. La Terranova ha inoltre dichiarato che “scrivere questo libro è stata una missione che ho sentito di portare avanti per attraversare il dolore familiare”.
Una storia familiare, che da voce a silenzi, racconta miti trasmessi di generazione in generazione, partendo dalla sua maternità fino a risalire alla storia della sua bisnonna che, come spesso poteva accadere, un tempo venne rinchiusa per undici giorni in un ospedale psichiatrico, undici soli giorni che come dice l’autrice “possono cambiare una vita e tutte quelle successive”. Nel testo si parla di malattia mentale e si impara a conoscere come l’approccio sia cambiato nel tempo, si parla di maternità, restituita come un momento ricco di mille sfaccettature; l’autrice rimanda al concetto di “comadria”, una maternità condivisa tra donne che si supportano in modo collaborativo, nella consapevolezza della complessità biologica del momento.
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“Quello che so di te” è un libro profondo, da leggere per ripercorrere attraverso la storia dell’autrice anche la storia personale di ognuno di noi e riappacificarsi con i lati più oscuri dei propri percorsi umani; è un libro al femminile, che sa parlare anche al cuore dell’universo maschile per aiutarlo ad entrare nel mondo femminile in modo più attento e
consapevole.
                                                                                                                 Cinzia Orlandi Redattrice de L’Agone
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