Comunicato stampa
Non è stata una semplice uscita didattica, ma un confronto diretto con la realtà. Gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli hanno visitato a Roma il Centro di Ascolto della Comunità Incontro di via Renzo Da Ceri (V Municipio), ristrutturato e inaugurato lo scorso dicembre, ma attivo da 25 anni, e punto di riferimento nella Capitale per il recupero dalle dipendenze e il sostegno alle fragilità.
Ad accoglierli Massimo Persiani, responsabile del Centro, insieme alle psicoterapeute Ilaria Costantino e Claudia D’Angelo. Nessuna lezione frontale, ma testimonianze reali: storie di cadute, di errori e di tentativi di rinascita. Accompagnati dalla prof.ssa Dina Cerroni, con i docenti Carmela Panzella, Rosalba Fiducia e Carlo Scopa, gli studenti delle classi IV KA e V KA hanno vissuto un’esperienza di educazione civica concreta, fuori dall’aula, dove il confine tra distanza e coinvolgimento personale diventa sottile.
Quello con la Comunità Incontro di Don Pierino Gelmini è un appuntamento che si rinnova ogni anno, reso possibile grazie all’impegno della prof.ssa Dina Cerroni, segno di un percorso educativo consolidato. Una realtà che oggi è impegnata su più fronti: non solo nel contrasto alle dipendenze da sostanze, ma anche a gestire la doppia diagnosi, la lotta alla ludopatia e ai disturbi alimentari, emergenze sempre più diffuse tra i giovani.
“Dire sì alla droga significa perdere il proprio baricentro”, ha spiegato Persiani, lasciando ai ragazzi un messaggio chiaro e diretto: imparare a dire no e chiedere aiuto. “È stata una giornata vera, ha sottolineato la prof.ssa Cerroni. I ragazzi hanno capito che nulla è scontato e che, anche quando si cade, si può provare a rialzarsi, passo dopo passo”. I dati confermano la portata del fenomeno: oltre un terzo degli adolescenti ha sperimentato sostanze illecite almeno una volta.
In questo contesto, l’impegno della Comunità Incontro rappresenta un presidio concreto di ascolto, prevenzione e rinascita. Perché educare non significa solo spiegare, ma mettere i giovani davanti alla realtà. E accompagnarli a scegliere.




