Comunicato stampa
La Sagra del Carciofo Romanesco di Ladispoli non è soltanto una celebrazione enogastronomica: è un racconto collettivo che attraversa la storia, valorizza il territorio e accende nuove visioni culturali. È il momento in cui Ladispoli si riconosce, si racconta e si apre, trasformando una tradizione in un’esperienza autentica, capace di coinvolgere cittadini, famiglie, studenti e visitatori.
Nata il 2 aprile 1950, la Sagra del Carciofo rappresenta uno degli eventi più identitari della città: una manifestazione che affonda le sue radici nella vocazione agricola del territorio e nella valorizzazione del carciofo romanesco, prodotto simbolo locale.
Concepita come momento inaugurale della stagione turistica estiva, fin dalle sue origini la Sagra si è configurata non solo come occasione di festa, ma come strumento di promozione del territorio, capace di attrarre visitatori e raccontare la storia e le tradizioni di Ladispoli.
“Come Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura – dichiara Margherita Frappa – ritengo fondamentale che ogni evento sia un vero strumento di crescita, conoscenza e partecipazione. In questa visione, la Sagra si afferma come un’occasione concreta di valorizzazione culturale, capace di mettere in dialogo il presente con le radici più profonde del nostro territorio.”
Alla scoperta delle nostre radici: visite guidate nei siti archeologici
Durante i giorni della Sagra del Carciofo Romanesco di Ladispoli, il patrimonio archeologico della città si apre al pubblico con un calendario di visite guidate pensato per offrire a tutti un accesso semplice e diretto alla storia.
Le visite si svolgeranno direttamente presso i siti archeologici, per favorire una fruizione immediata e immersiva.
Calendario delle visite:
Venerdì 10 aprile: ore 16.00 e 17.00
Sabato 11 aprile: ore 10.00, 11.00, 16.00 e 17.00
Domenica 12 aprile: ore 10.00, 11.00, 16.00 e 17.00

Le visite saranno curate dal GAR – Gruppo Archeologico Romano, realtà di grande competenza e valore, da anni impegnata nella tutela e nella divulgazione del patrimonio storico-archeologico.
Un’occasione preziosa per riscoprire le nostre origini, comprendere il valore del patrimonio e trasmettere alle nuove generazioni il senso di appartenenza e identità.
Il Giardino dell’Arte: creatività, infanzia e futuro
Nel cuore della manifestazione, il Giardino dell’Arte diventa uno spazio vivo e partecipato, dedicato ai più piccoli ma capace di coinvolgere l’intera comunità.
Qui i bambini potranno cimentarsi in laboratori artistici, sperimentando linguaggi espressivi, colori e forme, in un contesto educativo e stimolante. Il percorso laboratoriale è realizzato in collaborazione con l’Associazione Nuova Luce, realtà attiva sul territorio e impegnata nella promozione di attività educative e inclusive.
Orario laboratorio: 9.30–12.30 / 16.00–19.00

Concorso Scuole “Ladispoli Racconta”
Parallelamente, le scuole del territorio sono state protagoniste con il concorso “Ladispoli Racconta”, un’iniziativa che invita gli studenti a narrare la città attraverso lo sguardo della loro sensibilità, intrecciando memoria, immaginazione e identità.
Cultura diffusa: una città che educa attraverso le emozioni
La Sagra del Carciofo Romanesco di Ladispoli si trasforma così in un grande laboratorio culturale a cielo aperto, dove ogni spazio diventa occasione di apprendimento: dai siti archeologici al Giardino dell’Arte, fino alla partecipazione attiva delle scuole.

Ufficio Stampa Comune di Ladispoli


