10 Aprile, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicità e le nostre attività: 339.7904098 redazione@lagone.it

Dalla scuola alla radio: quando la voce diventa responsabilità. Il “Di Vittorio” in onda con VBR 

Comunicato stampa

Proseguono le lezioni del Progetto Redazione Radiofonica Nazionale, promosso e coordinato da VoiceBookRadio in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Molti i temi al centro delle lezioni del 18, 25 marzo, 2 e 8 aprile: il rapporto fra etica, informazione e linguaggio, ma anche quello fra narrazione e identità locali.
Comprendere il ruolo della radio nella costruzione della cittadinanza attiva, sviluppare capacità critiche nel valutare fonti e identificare fake news; usare un linguaggio inclusivo e adeguato alle responsabilità editoriali; riflettere sul potere delle parole e sulle implicazioni etiche della narrazione: questi i nodi concettuali discussi da Giulio Ceccanei, Direttore artistico di VBR nel corso dei collegamenti in remoto con studenti e docenti tutor di tutta Italia.
“Un Progetto che sta riscuotendo una straordinaria attenzione a livello nazionale ed europeo – ha commentato – dimostrando come sia sempre possibile spostare l’ago della bilancia, quando l’entusiasmo e la passione ispirano coloro che lavorano nella scuola aprendosi all’innovazione”. Ma nel corso delle lezioni si è parlato anche di territori e di identità locali con l’obiettivo di insegnare in che modo, in un podcast, si può descrivere e raccontare il luogo in cui si vive attraverso tecniche di storytelling partecipativo in grado di rafforzare il legame scuola-comunità e di valorizzare la dimensione territoriale come elemento distintivo della comunicazione.
Il 31 marzo e il 1° aprile, i podcast realizzati dalle diverse scuole italiane che partecipano al Progetto sono andati in onda su VoiceBookRadio: da Vigevano a Castellammare del Golfo, passando per Ladispoli, è stato così possibile ascoltare le voci degli studenti di tutte le regioni del Paese. “La parola giusta” è il titolo del podcast realizzato dagli allievi dell’Istituto “Giuseppe Di Vittorio” scelto il 31 marzo per il palinsesto di VBR (REDAZIONE NAZIONALE 31/03/26 – Voicebookradio). Un lavoro basato sullo spettacolo teatrale “Ero un bullo” della Fondazione Aida (regia di Lucia Messina) che gli studenti avevano visto a febbraio allo Spazio Rossellini di Roma, nell’ambito di un’iniziativa didattica dedicata al contrasto del bullismo e ispirata alla lettura del libro “Ero un bullo” di Andrea Franzoso.
“L’idea è stata quella di descrivere l’esperienza e le emozioni di uno studente che entrava a teatro per la prima volta – ha spiegato Angelo Ioan Sas, allievo del Progetto e voce protagonista del podcast – riuscendo a rispecchiarsi nei fatti rappresentati e interpretati fino a trovare il coraggio, alla fine dello spettacolo, di alzare una mano per rivolgere le sue domande all’attore Lorenzo Feltrin”.
Ma in onda, martedì 31 marzo e mercoledì 1° aprile c’erano anche i docenti tutor delle diverse redazioni radiofoniche italiane che hanno commentato con il Direttore di VBR Giulio Ceccanei, con Giorgia Fabiani e Giuseppe Latrofa le caratteristiche dei podcast e le diverse fasi del Progetto. “Non si tratta di un percorso “tecnico”, ma di un’esperienza formativa profonda che coinvolge la ‘responsabilità della parola’ – ha sottolineato nel corso delle lezioni Giulio Ceccanei, autore del libro “Il Cuore di tutto” dedicato al rapporto fra podcasting e didattica – Parlare al pubblico attraverso un microfono significa entrare nella vita delle persone.
La voce rappresenta uno strumento potente, capace di informare, emozionare e influenzare. Per questo motivo, – ha aggiunto – chi lavora in radio deve sviluppare una forte consapevolezza del proprio ruolo, perché la responsabilità non riguarda solo i contenuti, ma anche il modo in cui questi vengono trasmessi”. Al centro del percorso, il tema dell’etica della parola come fondamento imprescindibile della comunicazione e la riflessione sul valore della verità che deve saper convivere con la libertà espressiva e la creatività.
Nella convinzione profonda che nella scuola, come nella società, il cambiamento sia ancora possibile e che “la differenza si possa sempre fare”.

Ultimi articoli