Comunicato stampa
La Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura
presenta risultati, strategie e progetti per il 2026
presenta risultati, strategie e progetti per il 2026
Roma, 25 marzo 2026 – Si è svolta oggi, presso la Cappella dei Condannati del Museo nazionale di Castel Sant’Angelo, la conferenza stampa “Visioni, identità e prospettive. Un nuovo racconto per i musei del Lazio”, promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio (DRMNL) del Ministero della cultura.
L’incontro ha rappresentato un momento di restituzione e di rilancio, in cui sono stati presentati i risultati raggiunti, le principali direttrici strategiche e le prospettive di sviluppo della Direzione, delineando un modello di gestione del patrimonio culturale sempre più orientato alla relazione con il pubblico, all’integrazione territoriale e all’innovazione.
Un’occasione per raccontare un cambio di sguardo: quello di un sistema museale che si evolve, si apre e si connette sempre di più ai territori e alle comunità.
Un sistema culturale diffuso, tra identità e relazione
La DRMNL coordina circa 30 luoghi della cultura distribuiti sull’intero territorio regionale, configurandosi come una rete articolata che attraversa epoche, linguaggi e paesaggi.
Un sistema che tiene insieme musei archeologici, parchi, complessi monumentali ed edifici religiosi, e che oggi si propone come una vera e propria infrastruttura culturale diffusa, capace di generare valore non solo in termini di tutela e conservazione, ma anche di sviluppo culturale, sociale e territoriale.
Nel corso della conferenza è emersa con chiarezza una visione contemporanea del museo, inteso come spazio vivo, accessibile e partecipativo, un luogo di conversazione in cui il patrimonio dialoga con il presente e si apre a nuovi linguaggi, pubblici e modalità di fruizione.
Dati di fruizione: una rete solida che cresce nei territori
I dati relativi agli ingressi nei luoghi della cultura evidenziano una sostanziale stabilità del sistema museale regionale, con 1.037.517 visitatori nel 2025, un dato in linea con quello dell’anno precedente.
Un risultato particolarmente significativo se letto alla luce degli interventi di riqualificazione e valorizzazione in corso in diversi siti, connessi ai progetti finanziati nell’ambito del PNRR, che hanno comportato in alcuni casi chiusure temporanee o limitazioni alla fruizione.
Accanto al dato complessivo, emergono dinamiche di crescita particolarmente rilevanti in diversi luoghi della cultura, che confermano la capacità del sistema di intercettare nuovi pubblici e rafforzare l’attrattività del patrimonio.
Tra i risultati più significativi:
- il Parco archeologico di Minturnae registra una crescita del +56,6%
- il Museo archeologico nazionale di Civitavecchia segna un incremento del +32%
- il Forte Sangallo di Civita Castellana cresce del +19,2%
- il Museo archeologico di Formia registra un aumento del +33%
Si tratta di dati che restituiscono l’immagine di un sistema dinamico, in grado di reagire e crescere anche in una fase di trasformazione, ponendo le basi per un ulteriore sviluppo nei prossimi anni.
Comunicazione e identità: il museo come spazio di relazione
Uno degli elementi centrali emersi nel corso dell’incontro riguarda il ruolo della comunicazione, sempre più strategico nel rapporto tra istituzioni culturali e pubblico.
Nel corso dell’ultimo semestre, i canali digitali della DRMNL hanno registrato una crescita significativa, confermando l’efficacia di un modello comunicativo orientato alla relazione, allo storytelling e alla partecipazione. La pagina Facebook ha superato i 18.000 follower, mentre il profilo Instagram ha raggiunto oltre 9.000 utenti, con un incremento particolarmente rilevante proprio negli ultimi mesi.
Anche i livelli di visibilità e interazione restituiscono un quadro positivo: si registrano oltre 65.000 visualizzazioni mensili su Facebook e circa 45.000 su Instagram, accompagnate da un aumento consistente delle interazioni, cresciute del 112% nell’ultimo trimestre del 2025 rispetto al periodo precedente.
Questi risultati sono il frutto di una strategia editoriale strutturata, basata su rubriche tematiche e su un racconto continuo del patrimonio culturale, che trasforma i canali social in uno spazio di condivisione e partecipazione, e non soltanto di informazione.
In questo contesto si inserisce anche la nuova identità visiva della Direzione, pensata non come semplice elemento grafico, ma come un sistema capace di rappresentare in modo unitario la pluralità dei luoghi della cultura del Lazio, restituendo l’immagine di una rete coerente, riconoscibile e contemporanea.
Progetti e prospettive: un sistema in trasformazione
La conferenza stampa ha offerto inoltre una panoramica sulle principali linee di sviluppo per il 2026, che vedono al centro il rafforzamento dei servizi al pubblico, lo sviluppo di progetti digitali, il consolidamento delle collaborazioni con università e istituzioni e una programmazione culturale diffusa, articolata tra mostre, eventi, spettacoli e attività educative.
Particolare rilievo assumono le riaperture dei musei interessati dagli interventi PNRR, tra cui Civitavecchia, Vulci, Veroli, Nemi e altri siti strategici, che rappresentano una leva fondamentale per il rilancio dell’offerta culturale regionale.
Questi interventi segnano una fase di trasformazione profonda, che non riguarda soltanto l’infrastruttura fisica dei luoghi della cultura, ma anche il loro modo di essere vissuti e raccontati.
“L’obiettivo è costruire un sistema museale sempre più aperto, accessibile e connesso ai territori, capace di parlare a pubblici diversi e di essere parte attiva della vita delle comunità – ha dichiarato Elisabetta Scungio, direttrice della DRMNL -. I dati confermano la solidità del lavoro svolto e, allo stesso tempo, ci indicano la strada da seguire: rafforzare la relazione con il pubblico, investire nella qualità dell’offerta culturale e accompagnare il processo di trasformazione in atto, anche grazie agli interventi del PNRR. Vogliamo che i musei del Lazio siano sempre più luoghi vivi, in cui il patrimonio non si limita a essere conservato, ma viene condiviso, interpretato e reso accessibile a tutti».
Verso un nuovo racconto dei musei
Nel complesso, l’incontro ha evidenziato un’evoluzione concreta nel modo di gestire e comunicare il patrimonio culturale. I musei del Lazio si presentano sempre più come una rete coordinata e riconoscibile, capace di integrare tutela, valorizzazione e innovazione.
I dati di fruizione, la crescita della comunicazione digitale, la nuova identità visiva e le attività in corso mostrano un sistema in trasformazione, che rafforza il rapporto con il pubblico e amplia le modalità di accesso al patrimonio.
In questo quadro, i musei diventano spazi sempre più aperti e attivi, in cui il patrimonio non è solo conservato, ma raccontato, condiviso e reso accessibile. Un sistema che consolida i risultati raggiunti e costruisce le condizioni per un ulteriore sviluppo nel 2026.


