16 Marzo, 2026
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Centro antiviolenza di Anguillara chiuso durante le elezioni: un segnale sbagliato per la comunità

Comunicato stampa

Apprendiamo con preoccupazione la notizia della chiusura, per sette giorni, dell’unico Centro antiviolenza che ricade nel Comune di Anguillara Sabazia, in concomitanza con le elezioni referendarie previste per il 22 e 23 marzo.

Se questa modalità organizzativa dovesse essere confermata anche per le prossime elezioni amministrative previste per la fine di maggio, ci troveremmo davanti a una scelta difficilmente comprensibile e a un segnale profondamente sbagliato per tutta la comunità.

Parliamo infatti di un presidio fondamentale, ancora più importante in un territorio che porta i segni di tragici eventi che hanno profondamente scosso la nostra comunità. Un centro antiviolenza non è un servizio qualunque: è un punto di ascolto, di protezione e di orientamento per donne che spesso si trovano in condizioni di estrema fragilità.

La sua chiusura per un’intera settimana, per ragioni organizzative legate alle consultazioni elettorali, rappresenta un segnale di scarsa attenzione e di evidente disorganizzazione.

Già cinque anni fa avevamo proposto di trasferire il Centro antiviolenza in una sede maggiormente accessibile. L’attuale collocazione a Colle Sabazio, infatti, rende difficoltoso raggiungere il servizio proprio per quelle donne che avrebbero più bisogno di un punto di riferimento immediato e facilmente raggiungibile.

Per questo riteniamo necessario aprire finalmente una riflessione seria sulla collocazione del centro, individuando una sede più accessibile e funzionale.

Parallelamente, l’edificio di Colle Sabazio potrebbe essere valorizzato come spazio di aggregazione per i residenti della zona, che oggi sono privi di servizi e di luoghi di incontro.

Ribadiamo inoltre, ancora una volta, la necessità di riportare il seggio elettorale a Ponton dell’Elce, che rappresenta il centro abitato più popoloso dell’area.

Una comunità che vuole davvero prendersi cura delle persone più fragili deve organizzare i servizi in modo coerente e accessibile, evitando soluzioni improvvisate che rischiano di lasciare scoperti presidi essenziali proprio quando potrebbero essere più necessari.

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