L’8 marzo ad Anguillara Sabazia si è svolta la terza edizione di Fashion at the Lake, che ha unito prevenzione, testimonianze e solidarietà in una giornata interamente dedicata alle donne. La manifestazione, ideata e organizzata dalla stilista Sabrina Roncarà, fondatrice del progetto creativo Sabry Crea Kids and Family, è stata realizzata in accordo con Susan G. Komen Italia e con il patrocinio del Comune di Anguillara Sabazia, grazie alla collaborazione di ASD Trail dei Due Laghi e della Pro Loco, oltre al contributo di numerose realtà associative del territorio.
La manifestazione si è svolta negli spazi dell’ex Consorzio Agrario, alla presenza dell’amministrazione comunale, con il sindaco Angelo Pizzigallo e la vice sindaca Paola Fiorucci, insieme a numerosi partecipanti. La giornata era stata preceduta, sabato 7 marzo, dalla realizzazione dei tappeti artistici, che hanno coinvolto famiglie e bambini.
Il tappeto esterno è stato curato da don Luigi della parrocchia di San Francesco, mentre quello interno è stato realizzato da Lorenzo Carrozzo, con la collaborazione delle Parrocchie di San Francesco e Regina Pacis. Insieme ai tappeti è stata realizzata anche l’infiorata, pensata come segno simbolico di partecipazione e memoria condivisa.
La mattina dell’8 marzo si è aperta con il ritrovo dei partecipanti e con l’avvio della Walk for the Cure, iniziativa ufficiale di Komen Italia condotta da Carlo Ricci, presidente dell’associazione sportiva Trail dei Due Laghi, affiancato dalla Pro Loco di Anguillara Sabazia e dalle realtà associative coinvolte nell’organizzazione. La camminata si è svolta in un clima di partecipazione e condivisione, accompagnata dalle majorettes, dalla banda del Gruppo Folkloristico e dalla presenza del trampoliere Arianna Spaziani.
Durante il percorso ai partecipanti è stata inoltre distribuita Acqua Claudia, offerta a sostegno dell’iniziativa. Al rientro, il programma è proseguito con il Meeting dei Medici – Intervista in Rosa, condotto da Luisa Taddei, durante il quale diversi specialisti hanno affrontato il tema della prevenzione del tumore al seno.
Sono intervenuti Valentina Liberatore, il dottor Sergio Pannunzio, il dottor Antonio De Lucia, il dottor Antonio Franco e il dottor Alessio Filippone, che hanno sottolineato l’importanza della diagnosi precoce e dei controlli periodici. È stato ricordato come oggi, grazie ai progressi della medicina, il tumore al seno non sia più considerato una malattia incurabile, ma se individuata in tempo, può essere affrontata con concrete possibilità di guarigione. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla prevenzione quotidiana, dall’importanza dell’autopalpazione agli stili di vita sani, con un’alimentazione equilibrata e la riduzione del consumo di alcolici e bevande zuccherate.
Tra i temi affrontati anche quello del casco refrigerante, un dispositivo utilizzato durante alcune terapie oncologiche che, attraverso il raffreddamento del cuoio capelluto durante la chemioterapia, permette in molti casi di ridurre la caduta dei capelli. Proprio su questo strumento ha portato la sua testimonianza Sabrina Roncarà, che sta affrontando personalmente il percorso terapeutico legato al tumore al seno.
«Durante le terapie ho scelto di utilizzare il casco refrigerante. Non è semplice, perché bisogna restare molte ore con il dispositivo durante la chemioterapia e non è una soluzione adatta a tutti. Però con determinazione ho voluto provarci, il fatto di non aver perso completamente i capelli mi ha aiutato molto anche dal punto di vista psicologico: mi ha fatto sentire più forte e mi ha dato un po’ più di serenità in un momento difficile.»
Nel corso della mattinata hanno preso parte all’evento anche numerose associazioni impegnate nel sostegno alle donne, tra cui Spazio Supporto Donna, Body Art Therapy Italia di Anna Maria Mazzini, Zittocancro, Mastectomia semplice senza ricostruzione – Flat Farfalle Libere, Centro Diagnostico Sabatino, ASD Dragolago e il Centro Antiviolenza Federica Mangiapelo, che hanno condiviso le proprie esperienze e i percorsi di supporto attivi sul territorio. Tra queste, l’ASD Dragolago, realtà sportiva che promuove il dragon boat, una disciplina praticata con imbarcazioni a più posti simili alla canoa. Questa attività è particolarmente indicata per le donne operate al seno: il movimento ritmico della pagaiata aiuta infatti a stimolare la circolazione e il drenaggio linfatico delle braccia, contribuendo a prevenire o ridurre problemi come il linfedema che può insorgere dopo interventi chirurgici e asportazione dei linfonodi.
Un’attività sportiva che diventa quindi anche un importante strumento di recupero fisico e benessere. Non sono mancate attività dedicate ai più piccoli: Atletica Sabatina ha allestito un’area sportiva dedicata al movimento e alla partecipazione, mentre l’animazione per i bambini è stata curata da Silvia Eventi e Allestimenti di Silvia Bruni, che ha coinvolto i più piccoli con animatori e la distribuzione di palloncini. La stessa Bruni, insieme a Balloon Art di Francesca Sacchetti, ha inoltre realizzato l’allestimento interno della manifestazione con decorazioni di palloncini.
Francesca Sacchetti ha poi portato in passerella, durante la sfilata, un originale abito realizzato con palloncini. Nel corso della mattinata si è svolta anche la presentazione del libro “Un cammino nell’arco della vita” di Fabrizia Confalonieri, momento che ha arricchito ulteriormente la giornata con una riflessione sul percorso umano e personale che accompagna le diverse fasi della vita. Uno dei momenti più emozionanti è stato rappresentato dalle sfilate di moda, cuore simbolico della manifestazione, presentate da Silvia Bruni, che ha accompagnato il pubblico nella narrazione dei diversi momenti della passerella.
La prima ha visto protagoniste le Donne in Rosa, donne che hanno affrontato il tumore al seno e che hanno scelto di salire in passerella indossando le creazioni dello stilista Gianfranco Venturi, trasformando la moda in un racconto di forza, dignità e rinascita. A seguire si è svolta la sfilata della terza edizione di Fashion at the Lake, realizzata con il contributo di Accademia del Trucco, Simona Tiziano – TheFlowerUr Kobido & Make-up, Balloon Art e Body Art Therapy Italia APS di Anna Maria Mazzini. Tra gli abiti presentati in passerella, la stilista Roncarà ha realizzato anche un capo in raso stampato ispirato all’opera Girasoli di Cristiana, artista di Body Art Therapy.
Le modelle hanno indossato anche i gioielli floreali di Artchrysalid, realizzati con fiori veri, e le borse di Mihaela Murarasu, contribuendo a costruire una narrazione visiva dedicata alla rinascita e alla resilienza. Nel finale della sfilata, Roncarà ha raccontato: «Vedere la partecipazione delle persone, la condivisione e la voglia di esserci è stato per me emozionante, quando ho pubblicato la locandina ho visto subito quanto questa giornata fosse sentita dalla comunità. Per me ha un valore enorme, perché avendo vissuto in prima persona il cancro sento ancora di più la necessità di far passare un messaggio: la prevenzione è fondamentale.
La giornata nasce dal desiderio di creare un momento da vivere insieme, per informare e condividere. Questa edizione di Fashion at the Lake è diversa dalle altre, è qualcosa di molto personale, che nasce da dentro e dal percorso che sto vivendo. Anche la collezione che ho creato in questi mesi è legata a questa esperienza.»
A concludere la giornata è stato un buffet conviviale, reso possibile grazie alla collaborazione di diverse realtà del territorio, tra cui Azienda Agricola Delle Fratte Marco, Ristorante Marchione, Il Croccante – Il Panificio Moderno, Bar Krystall Gran Caffè e Bar Principe 2, che hanno offerto degustazioni dei propri prodotti. I momenti più significativi della manifestazione sono stati documentati dall’associazione culturale Fotografiamo, con i fotografi Daniela Soltan e Claudio Sanfilippo, mentre un photo booth allestito per l’occasione ha permesso ai partecipanti di scattare fotografie ricordo della giornata. Durante tutta la manifestazione è stata attiva anche la raccolta fondi a favore di Susan G. Komen Italia, destinata ai progetti di prevenzione del tumore al seno.
La raccolta, avviata il 14 gennaio e proseguita fino all’8 marzo, ha permesso di raccogliere complessivamente 3.540 euro, di cui 140 euro durante la Walk. Infine la messa celebrata presso la parrocchia Regina Pacis, dedicata alle donne che affrontano o hanno affrontato il tumore al seno. La terza edizione di Fashion at the Lake ha trasformato la Giornata Internazionale della Donna in un momento concreto di prevenzione, testimonianza e condivisione, unendo informazione, solidarietà e partecipazione.
Lo sguardo è già rivolto ai prossimi appuntamenti: il 12 settembre a Bracciano e il 7 marzo 2027 ad Anguillara Sabazia, quando tornerà una nuova edizione dell’iniziativa, pronta a rinnovare il suo messaggio di prevenzione e comunità.
Paola Forte


