28 Febbraio, 2026
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Capitale italiana della Cultura 2028: Civitavecchia al MiC per l’audizione della candidatura “La Cultura è volo”

Comunicato Stampa

Civitavecchia, 28 febbraio 2026 – Ieri, presso il Ministero della Cultura, la Vicesindaca e Assessora alla Cultura Stefania Tinti e l’Assessore al Turismo Piero Alessi hanno partecipato all’audizione pubblica delle dieci finaliste candidate al titolo di Capitale italiana della Cultura 2028, svoltasi nella Sala Spadolini del MiC.  
La candidatura vede Tarquinia come Comune capofila e propone un modello innovativo: a concorrere non è solo una città, ma un territorio, attraverso la rete della DMO Etruskey, composta da 12 Comuni uniti da una radice comune, gli Etruschi, e da una visione condivisa di rilancio culturale e turistico. Il dossier porta il titolo  “La Cultura è volo…”.  
L’audizione rappresenta un passaggio decisivo del percorso di selezione nazionale: ogni finalista ha presentato il proprio progetto e risposto alle domande della Giuria; la proclamazione della Capitale italiana della Cultura è prevista entro il 27 marzo 2026.  
“Questa candidatura è ambiziosa perché racconta un’idea di cultura come infrastruttura civile, capace di tenere insieme identità, memoria e futuro” dichiara la Vicesindaca e Assessora alla Cultura Stefania Tinti. “Essere parte di un progetto in cui il candidato è un territorio significa affermare che il patrimonio non è un’eredità immobile, ma una responsabilità condivisa. La radice etrusca ci unisce, ma ciò che conta è la traiettoria: valorizzare il patrimonio materiale e immateriale, investire su bellezza e conoscenza, sostenere i percorsi educativi e la partecipazione delle comunità. Se la cultura è volo, allora serve un volo collettivo, fatto di rete, cura e visione.”  
Sottolinea l’Assessore al Turismo Piero Alessi: “Il dossier mette al centro un’idea di sviluppo contemporanea, fondata su accoglienza diffusa, qualità dell’esperienza, integrazione tra borghi, costa e aree interne. La cultura diventa il volano per nuove opportunità economiche e professionali, soprattutto per i giovani, e per un turismo più consapevole, capace di generare valore durante tutto l’anno. La forza di questa candidatura è la rete: un territorio che si presenta compatto, con una proposta credibile di crescita e di attrattività.”

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