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REA dice basta all’orrore dei canili lager in Italia. È assurdo che oggi le guardie zoofile, che sono a tutti gli effetti agenti di polizia, vengano usate in particolare a supporto delle Asl in fase di sopralluogo e per rispondere alle chiamate dei singoli cittadini su piccoli casi, mentre le grandi strutture restano nell’ombra. Questi luoghi, spesso abbandonati a se stessi e dove nessuno entra mai a controllare e dove l’accesso è consentito solo a volontari di associazioni che purtroppo non possono avere voce altrimenti vengono allontanati, non possono più essere zone franche. Dobbiamo cambiare marcia: le guardie zoofile dovrebbero entrare anche nei canili periodicamente a scadenza fissa per verificare le condizioni degli animali e soprattutto controllare la tenuta dei documenti obbligatori.
Non possiamo più tollerare che il randagismo diventi una macchina da soldi per gente senza scrupoli. In troppi canili accadono fatti gravissimi che ledono il benessere degli animali : gli animali muoiono ma in molti casi sono decessi che non vengono denunciati per mantenere in essere la retta giornaliera versata dai comuni i quali il più delle volte non esercitano né richiedono controlli periodici dello stato dei loro animali.. È ora di accendere i riflettori su queste realtà e smetterla di guardare dall’altra parte mentre qualcuno si arricchisce sulla sofferenza.
Sulla questione è intervenuto il Segretario Nazionale del Partito Politico REA, Gabriella Caramanica: “Vogliamo trasparenza totale. Non ha senso avere guardie istruite ad hoc se poi non le utilizziamo per controlli dove c’è il vero marcio. I canili non devono essere prigioni invisibili, ma luoghi di passaggio verso una nuova vita. Chiediamo controlli a tappeto e tolleranza zero per chi nasconde i decessi per continuare a intascare fondi pubblici. La nostra battaglia è chiara: i soldi dei cittadini devono servire a curare gli animali, non a riempire le tasche di chi gestisce canili lager. Siamo pronti a dare battaglia per ripulire questo sistema”.
REA continuerà a fare pressione affinché la vigilanza zoofila diventi un controllo fisso e serio dentro le strutture, perché la dignità degli animali non può avere un prezzo e la legalità deve tornare a essere la priorità.