7 Febbraio, 2026
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Le condoglianze dell’Associazione Scuola Orchestra per le esequie di Federica Torzullo

Comunicato stampa

L’Associazione Scuola Orchestra partecipa attonita, con attimi di silenzio e di riflessione, al lutto cittadino di sabato 7 febbraio 2026 per le esequie di Federica Torzullo, una donna che ha pagato con una morte atroce la sua volontà di autodeterminazione. Alla famiglia vanno le nostre più profonde condoglianze e la nostra vicinanza.

Questa riflessione ci porta, tuttavia, a ripetere ancora una volta, con voce rotta, che dobbiamo rompere il silenzio per declinare la violenza di genere in tutte le sue forme e con le giuste parole.

Il femminicidio, di cui Federica è stata vittima, è solo la punta dell’iceberg di un sistema di sopraffazione e violenza che ancora riguarda in maniera diffusa le donne, un fenomeno complesso e multiforme, perlopiù tollerato dalla società. Uno schema che si ripete con lo stesso epilogo: molte donne anziane, fatte fuori dopo lunghe convivenze, altre giovanissime, altre uccise per essere “una donna, una donna caso, ma una “donna” … Federica Torzullo aveva 41 anni e un figlio, Federica Mangiapelo aveva solo 16 anni e voglia di libertà, entrambe giudicate da uomini violenti “colpevoli” di voler decidere per se stesse e per questo soppresse.

È importante, per ognuno di noi, che questo argomento non resti confinato nei luoghi della cultura, ma entri nelle case più in ombra, raggiunga le donne che oggi credono di essere sole, comunichi con i genitori e gli insegnanti che accompagnano la crescita di bambini e bambine, con gli uomini che ancora trattano le donne come oggetti e non sopportano la loro libertà.

In giapponese, per dire “ascolto” si usa l’ideogramma “kiku”. È l’unione di 3 ideogrammi: orecchio, occhio, cuore.

È ciò che serve oggi per creare un lessico che vada oltre gli stereotipi, la biada che foraggia l’abuso, la violenza di genere, il femminicidio.

Addio Federica, suoneremo e canteremo per rompere il silenzio anche per te.

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