20 Gennaio, 2026
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QUANDO LA MANO È AFFIORATA DAL TERRENO TUTTO SI È FERMATO.

Come se fosse lei stessa a dire: sono qui, non dimenticatemi.
La terra ha restituito una mano. Un frammento di verità rimasto nascosto troppo a lungo.
È successo durante gli scavi dei carabinieri nell’azienda di Claudio Carlomagno, marito di Federica Torzullo, la donna scomparsa il 9 gennaio ad Anguillara Sabazia.
Quando quella mano è affiorata dal terreno, tutto si è fermato. Come se fosse lei, Federica, a chiedere silenzio, attenzione, giustizia.
I lavori sono stati sospesi in attesa degli esperti del RIS, chiamati a dare un nome e una storia a quel resto umano.
Di Federica, fino a oggi, restava solo l’assenza.
Un vuoto improvviso, inspiegabile, che aveva lasciato domande senza risposta.
Ora quel vuoto sembra parlare. Il ritrovamento è avvenuto nella sede operativa dell’azienda del marito, in via comunale di San Francesco, tra camion e mezzi da lavoro.
Carlomagno, già indagato per omicidio, è stato nuovamente ascoltato dai carabinieri.
Chi la conosceva racconta di una donna forte e presente, una professionista stimata e una madre premurosa. Nessuna fragilità psichica, nessun segnale di fuga volontaria.
Alta un metro e ottanta, capelli castani, occhi neri, Federica era riconoscibile anche dai suoi tatuaggi: segni sulla pelle che raccontavano una vita, un’identità, un corpo che ora chiede di essere riconosciuto.
Negli ultimi mesi la sua vita era attraversata da una crisi profonda. Lei e il marito vivevano da separati in casa, il divorzio era ormai imminente.
Si dice avesse iniziato a guardare avanti, forse a immaginare un futuro diverso, accanto a un’altra persona. Poi il silenzio. La scomparsa. E ora quella mano che emerge dal terreno, come un ultimo appello.
Federica non è solo un caso giudiziario. È una donna che sembra aver trovato il modo di farsi ritrovare. Ora spetta alla verità fare il resto.
Tratto da Antonello Lai su Facebook

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