La gestione dello stress e dell’ansia nei pazienti oncologici

Cancro, lโ€™importanza della gestione dello stress e dell’ansia durante il percorso di cura oncologico. Parla Adelia Lucattini, membro ordinario della societร  psicoanalitica italiana

Quali sono le principali evidenze scientifiche che supportano l’idea che lo stress e l’ansia possano influenzare negativamente l’efficacia delle terapie contro il cancro?
Recenti studi evidenziano un legame significativo tra lo stato emotivo del paziente e la risposta alle cure contro il cancro. Una delle motivazioni รจ che lo stress e lโ€™ansia possono influire negativamente sulle capacitร  reattive del sistema immunitario. Inoltre, nel rispondere adeguatamente alle terapie anche per la riduzione la compliance dei pazienti al trattamento, compromettendo lโ€™efficacia degli stessi e aumentando cosรฌ i rischi di ricadute e recidive. Al contrario, una buona gestione dello stress, dellโ€™angoscia e della depressione possono migliorare lโ€™andamento generale delle cure.

In che modo, la gestione dello stress e dell’ansia puรฒ impattare positivamente sulla risposta del sistema immunitario alle terapie oncologiche?
Il ruolo positivo della riduzione dello stress e dellโ€™ansia con aumento nellโ€™adesione al trattamento, evidenzia che i pazienti che ricevono supporto psicologico, sono piรน propensi a seguire diligentemente il percorso terapeutico prescritto. Sono stati gli stessi immunologi che hanno, per primi, hanno messo in luce il fenomeno e sottoposto a psichiatri e psicoanalisti la questione dellโ€™influenza dello stress sul sistema immunitario. Gli studi successivi hanno dimostrato che la gestione dello stress ha un ruolo centrale nella salute delle persone e che elevati livelli di angoscia agiscono negativamente in caso di malattia. Certamente, una risposta immunitaria non buona, poichรฉ influenzata negativamente (per eccesso o per difetto) da stress, angoscia e depressione, รจ un fattore di rischio aggiuntivo nelle malattie oncologiche. Infatti, gli aspetti psicologici hanno un effetto diretto sul sistema immunitario, come dimostrano studi internazionali ormai decennali. La gestione dellโ€™inevitabile stress e profonda preoccupazione durante la malattia รจ auspicabile e oggi รจ ritenuta dalla maggior parte dei ricercatori, necessaria durante i trattamenti per le patologie oncologiche.

Puรฒ condividere esperienze o casi clinici che abbiano evidenziato chiaramente il legame tra lo stato emotivo del paziente e l’esito delle terapie contro il cancro?
Le patologie oncologiche sono molto diverse tra di loro, hanno origini differenti (genetiche, ambientali, da sostanze cancerogene, etc.), inoltre il decorso รจ diverso a seconda della stadiazione (se si tratta di cancro in situ, con o senza metastasi, etc.), dellโ€™etร  del paziente, dalla genetica e dalla risposta alle terapie. รˆ necessario sottolineare che la ricerca ha fatto passi da gigante, tanto che oggi si sta andando verso una โ€œcronicizzazioneโ€ delle patologie oncologiche con cui il paziente convive per anni anche nei casi in cui non sia possibile una completa guarigione, la cosiddetta โ€œrestitutio ad integrumโ€. Lโ€™interesse รจ, pertanto, forte sulla componente psicologica, in particolare, non sulla la genesi del cancro ma nella prevenzione primaria in tutti (con gli screening come il pap-test, la colonscopia, la mammografia, lโ€™eco addome, lโ€™ecografia prostatica, le analisi del sangue periodiche, etc.), nella prevenzione secondaria (i controlli regolari dopo la diagnosi e le cure) e anche durante i trattamenti. La psicoanalisi aiuta a trovare la forza e il desiderio di curarsi, favorisce la precisione nelle cure e una fiducia nei medici curanti, poichรฉ abbassa le ansie persecutorie scatenate dalla malattia, vissuta sempre come unโ€™ingiustizia, unโ€™aggressione invisibile e inaspettata da se stessi. Inoltre, riporta la malattia allโ€™interno delle vicende della vita, la rende pensabile e quindi comprensibile, gestibile, controllabile.

Come si puรฒ integrare in modo efficace la gestione dello stress e dell’ansia nei protocolli di cura per i pazienti oncologici, crede sia importante il supporto psicologico in questi casi?
Ci sono molti esempi virtuosi dโ€™integrazione di cure psicologiche in pazienti oncologici, sia durante lโ€™ospedalizzazione, che nei trattamenti ambulatoriali. Il supporto รจ necessario poichรฉ la diagnosi รจ scioccante, gli interventi chirurgici sono sempre anche una ferita nella mente, non solo nel corpo; le terapie antineoplastiche sono dolorose e vi sono dei cambiamenti fisici, quale caduta o cambiamento dei capelli, invecchiamento cutaneo, problemi articolari, che rendono difficile la vita dei pazienti. Inoltre, si attiva una sorta di timer interno per cui, a torto o a ragione, la vita non appare piรน come infinita, si realizza bruscamente il proprio essere al mondo per un periodo definito e questo disorienta, spaventa, paralizza. Lโ€™analisi anche incentrata sul problema, riaccende la vitalitร  interna, rimette in moto il tempo, fa intravedere il futuro che si guadagna giorno dopo giorno attraverso pensieri propositivi e azioni nel presente. Aderire alle cure e progettare il proprio tempo della cura in funzione di quando si starร  meglio, รจ di grande aiuto. Esiste un tempo per ogni cosa, il tempo della cura di sรฉ, il tempo della convalescenza e il tempo della stabilizzazione o della guarigione.

Puรฒ spiegare, perchรฉ, in particolare, il supporto psicologico รจ determinante per una migliore rispondenza e adesione al trattamento da parte del paziente e, di conseguenza, anche per una migliore efficacia delle cure contro il cancro?
Da non trascurare, che oltre alla depressione reattiva di natura psichica, alcuni trattamenti per patologie oncologiche causano depressione come effetto correlato, come accade anche con alcuni farmaci per i trattamenti nelle patologie cardiovascolari o nelle malattie neurologiche, solo per citarne alcune. Integrare la gestione dello stress e dellโ€™ansia attraverso una psicoterapia mirata, psicoanalitica o psicodinamica, nei protocolli di cura รจ un passo cruciale per ottimizzare le possibilitร  di guarigione e migliorare la qualitร  della vita dei pazienti. รˆ necessario parlare apertamente con i pazienti di questa opportunitร  di aiuto per loro da un punto di vista di un valido sostegno psicologico e per lโ€™andamento della malattia somatica.

Oltre alla necessitร  di un approccio olistico alla salute, come puรฒ la positivitร  e la volontร  di vivere influenzare il decorso della malattia e migliorare la qualitร  di vita complessiva dei pazienti affetti da tumori?
Lo stress puรฒ derivare da molteplici fonti, tra cui la paura dellโ€™ignoto, lโ€™incertezza del futuro, le difficoltร  familiari e il dolore fisico legato alla malattia e anche agli stessi necessari trattamenti. Al contrario, la positivitร  e la volontร  di vivere possono avere un impatto significativamente buono sul decorso della malattia, contribuendo a migliorare la risposta alle terapie e a promuovere una prospettiva piรน fiduciosa, incoraggiando a battersi per il proprio miglioramento, a intravvedere la propria guarigione e a combattere attivamente per la propria vita. Affrontare il cancro non riguarda solo le cure per la malattia fisica, ma anche la cura della mente che passa attraverso la gestione della paura, il contenimento del dolore psichico e il sostegno delle emozioni positive.

Quali consigli si sente di dare ai pazienti oncologici, in caso di ansia e stress durante la gestione e cura della malattia?
Stress, ansia, angoscia e depressione sono reazioni naturali in caso di malattia da cui nessuno รจ immune, sono sentimenti umani, soprattutto malattie gravi o ritenute tali. Il cancro, come le malattie mentali, รจ ancora giudicato col metro personale, inconscio, culturale e sociale dellโ€™innominabile, dellโ€™indicibile e incomprensibile, e purtroppo anche di ciรฒ che รจ ritenuto โ€œbruttoโ€, quindi difficile da pensare e da vedere. Sono tematiche intorno a cui la rimozione e la negazione, anche collettive, sono piuttosto pronunciate. Nonostante gli sforzi degli specialisti che lavorano sinergicamente, cโ€™รจ ancora unโ€™aura dโ€™impronunciabilitร , di paura e vergogna. Il cancro ancora, in alcuni casi, รจ percepito come una sorta di pestilenza moderna. Dopo il primo sconcerto e panico, รจ necessario affidarsi agli specialisti, seguire le cure e chiedere un supporto psicoanalitico per sostenersi emotivamente e superare questo periodo, inevitabilmente difficile.

Perchรฉ incoraggiarli in questi casi alla psicoterapia e allโ€™analisi?
La qualitร  della vita รจ molto importante anche durante le cure, affinchรฉ lโ€™esperienza traumatica della malattia non rimanga come una ferita insanabile. Inoltre, รจ sempre vivo il pensiero per i familiari, i figli, il partner, i genitori e gli amici. รˆ importante riuscire a trovare il giusto modo per gestire le relazioni affettive e fare sรฌ che restino buone. Lโ€™analisi รจ sempre di aiuto: Per continuare ad avere progetti รจ necessario pensarsi in un orizzonte temporale sufficientemente lungo; Per non inaridirsi, travolti dalla rabbia e dalle ansie persecutorie; Per imparare a chiedere aiuto e a mostrare gratitudine; Per amare piรน intensamente, se รจ possibile, i propri familiari; Perchรฉ lโ€™analisi crea intimitร  particolare con se stessi, aiuta a vedersi e a riflettere sulla propria vita, presente, passata e futura; Perchรฉ anche nei momenti di sconforto, le parole dette, le emozioni vissute, le cose comprese, sono presenti dentro di sรฉ, parlano alla propria mente e allโ€™anima. La relazione di cura con lโ€™analista sostiene contro la tentazione della resa o lโ€™insinuarsi di una rassegnazione nemica della guarigione. Come ogni buona relazione umana, rassicura, fa sentire di avere diritto di esistere e stara al mondo, incoraggia ad andare avanti, giorno dopo giorno, fino al raggiungimento dei propri obiettivi e delle mete desiderate.
Marialuisa Roscino

 

 

 

 

 

 

 

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