22 Marzo, 2026
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Nel Lazio 53.300 pazienti con epatite C

Ha fatto tappa a Roma la quinta edizione di โ€˜Handโ€™ (Hepatitis in Addiction Network Delivery), il progetto promosso dal provider Letscom E3, con il contributoย incondizionato di AbbVie, nato con lโ€™obiettivo di anticipare la fase di screening dellโ€™epatite C (Hcv) nella popolazione Pwid (People Who Inject Drugs) e in tutta lโ€™utenza a rischio afferente ai Ser.D. Per la sua rilevanza a livello nazionale, dal 2019 โ€˜Handโ€™ gode del patrocinio delle quattro societร  scientifiche SIMIT, FeDerSerD, SIPaD e SITD.

La quarta tappa del progetto Hand 2023 ha visto la partecipazione di oltre 60 tra medici chirurghi, psicologi, farmacisti, biologi, infermieri, educatori professionali, assistenti sanitari e tecnici della riabilitazione psichiatrica che hanno preso parte al corso di formazione ECM dal titolo โ€˜Applicazione del programma di screening nazionale per lโ€™eliminazione dellโ€™Hcv nei Serd e nelle carceri della Regione Lazioโ€™.

Nel corso dei lavori รจ stato sottolineato come nel Lazio siano presenti circa 53.300 pazienti con infezione cronica da Hcv attiva ancora non trattati con terapia antivirale (una prevalenza pari allo 0,9%), di cui circa 35.800 con infezione cronica ancora da diagnosticare (prevalenza 0,63%) potenzialmente asintomatici, e 17.500 in uno stadio di fibrosi avanzata (prevalenza 0,31%), sintomatici ma che ancora non hanno eradicato la patologia.

Diventa dunque indispensabile, secondo gli esperti, favorire unโ€™anticipazione diagnostica attraverso un percorso di screening organizzato e una tempestiva presa in carico delle persone positive per lโ€™avvio di un adeguato trattamento, il cosiddetto โ€˜linkage to careโ€™.

Per questo i relatori hanno ripercorso nel dettaglio le indicazioni contenute nella deliberazione della Giunta Regionale 24 maggio 2022, numero 314, โ€˜Programma di screening nazionale per lโ€™eliminazione del virus dellโ€™epatite C nella Regione Lazioโ€™.

Inoltre, hanno spiegato che nel Lazio operano 40 Serd, articolati su 53 sedi, dove 43 sono territoriali e dieci carcerarie. Nel 2021 le persone utenti dei Serd sono state circa 11.000, circa il 60% delle quali in fascia target per etร .

Per quanto riguarda le carceri, nei 14 istituti penitenziari complessivamente presenti sul territorio regionale, di differente tipologia, nel 2021 si sono registrati 5.644 detenuti, un numero pari al 10% delle presenze nazionali, circa il 40% dei quali in fascia target per etร .

Nel Lazio sono inoltre presenti complessivamente 17 centri clinici autorizzati alla prescrizione dei farmaci antivirali ad azione diretta, i Daa, indicati per la terapia dellโ€™epatite C cronica.

Responsabili scientifici del convegno romano il Direttore Uoc Malattie Infettive Epatologia, Dipartimento Poit, Istituto Nazionale per le Malattie Infettive โ€˜Lazzaro Spallanzaniโ€™ โ€“ Irccs, Gianpiero Dโ€™Offizi, e il Direttore del Dipartimento Tutela delle Fragilitร  โ€“ Asl Roma 2, Claudio Leonardi.

Dโ€™Offizi ha incentrato il proprio intervento sullo stato dellโ€™arte dellโ€™applicazione del programma di screening per lโ€™eliminazione del virus dellโ€™epatite C in Regione Lazio, in particolare nei Serd e nelle carceri, accendendo i riflettori sui programmi da attuare proprio nei Serd e nelle carceri per lโ€™arruolamento dei pazienti e per far emergere il sommerso.

โ€œLa strategia migliore- ha puntualizzato- รจ la semplificazione, che consiste nellโ€™identificare il soggetto Hcv positivo per poi avviarlo in un percorso di presa in carico presso un centro clinico della Regione e iniziare quanto prima un trattamento contro lโ€™epatite C. Questo รจ molto importante, perchรฉ trattare subito un paziente Hcv positivo significa innanzitutto poter eliminare il โ€˜burdenโ€™ virale, ovvero la carica di virus presente, e quindi eliminare anche la possibilitร  di contagio di altre persone, di altre fasce di popolazioneโ€.

โ€œMa nello stesso tempo- ha continuato- significa anche poter prevenire lโ€™evoluzione, il peggioramento della malattia da Hcv, perchรฉ i pazienti che non sono consapevoli di avere questa infezione possono progredire nel tempo e avere quadri franchi di cirrosi o addirittura essere pazienti che arrivano anche al trapianto di fegatoโ€.

Ai fini dello screening Hcv per la Regione Lazio, su proposta del ministero della Salute sono stati stanziati 8.148.378 euro. Claudio Leonardi si รจ soffermato sulle due maggiori criticitร  riscontrate nella Regione Lazio per dare piena attuazione proprio al piano di screening per malattia da Hcv. โ€œLa prima- ha informato- รจ legata allโ€™annosa e perenne carenza di personale, che ci impedisce di poter attuare le procedure di screening precoce nella maniera migliore possibile. La seconda รจ determinata dal fatto che le lungaggini burocratiche hanno fatto sรฌ che lโ€™acquisizione del materiale necessario per attuare correttamente questo screening sia avvenuta un poโ€™ in ritardo. In questo periodo stiamo perรฒ recuperandoโ€.

Ha scattato una fotografia delle carceri italiane il Direttore Uoc Medicina Protetta/Malattie Infettive dellโ€™Ospedale Belcolle-Asl Viterbo, Giulio Starnini. โ€œGli istituti penitenziari del nostro Paese- ha detto- hanno moltissimi problemi e tra questi vi sono quelli legati alla malattia infettiva. รˆ una costante nel tempo, esiste da decenni. Lโ€™abbiamo affrontata ma non lโ€™abbiamo risolta, perchรฉ quella carceraria non รจ una popolazione stabile, cambia continuamente, si rinnova di circa un terzo ogni anno. Tra le problematiche piรน importanti cโ€™รจ, ovviamente, quella relativa alle epatiti, in particolare lโ€™Hcvโ€.

โ€œPer questo motivo- ha affermato- lo Stato e le regioni hanno individuato questo setting di persone, che riconosce una prevalenza dieci volte superiore a quella della popolazione generale. Si sta lavorando in tutte le regioni proprio attraverso lโ€™offerta dello screening gratuitoโ€.

โ€œQuello che conta soprattutto รจ unโ€™offerta terapeutica importante- ha concluso Starnini- che non terminerร  con questo progetto ma dovrร  proseguire, perchรฉ, ripeto, la popolazione detenuta non รจ stabile e ci sarร  la necessitร  di prorogare nel tempo questa tipologia di interventiโ€.

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