22 Marzo, 2026
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Molti dubbi sul Pnrr. Anzi, troppi dubbi

Lโ€™assioma โ€œchi vince le elezioni governaโ€ รจ dato per scontato; ciรฒ che si chiede รจ che lโ€™azione di governo sia saggia, appropriata e a favore di tutti e non di una parte. Quando lo scontento dilaga vuol dire che i bisogni primari dei cittadini sono calpestati. Non a caso, i pochi provvedimenti che il governo ha varato, col voto di fiducia, stanno alimentando tensioni sociali e rischi reali sul futuro. I fondi del Pnrr, a oggi, per lโ€™inadeguatezza del governo e per la richiesta di rimodulazione del Piano, rischiano di non arrivare e farci perdere lโ€™irripetibile occasione di crescita.

I fatti

In questi giorni il governo ha varato, con la fiducia alla Camera, il DL sulla pubblica amministrazione in coda al quale ha inserito due emendamenti che riducono i controlli, col pretesto di velocizzare la realizzazione delle opere. Il governo ritiene sufficiente il controllo finale dellโ€™opera e inutile il controllo concomitante; limita il ruolo della Corte dei conti (art.103/Cost.) che รจ lโ€™organo preposto al controllo contabile sulla spesa pubblica.

Il presidente Carlino (Corte dei conti) ha dichiarato: โ€œI ritardi non dipendono dai nostri controlliโ€ ma โ€œdallโ€™aumento di atti illegittimi e ricorsiโ€ e che รจ โ€œassolutamente contrario allo scudo per gli amministratoriโ€. E aggiunge: โ€œNon รจ la paura della responsabilitร  erariale a bloccare le firme necessarie alla realizzazione delle opereโ€; le firme non arrivano perchรฉ cโ€™รจ โ€œconfusione legislativa, scarsa preparazione e organici ridottiโ€.

Gentiloni, Commissario UE, ha affermato che il controllo sulla regolaritร  dello sviluppo dei progetti spetta allโ€™Italia, la cui Costituzione prevede la Corte dei conti.

E sulla rimodulazione ha ribadito che occorre โ€œpresentarla al piรน presto, senza aspettare lโ€™ultimo momentoโ€ฆ Non vogliamo che il piano venga presentato e poila Commissione dica che non va beneโ€ฆ La proposta di emendamento sia almeno in parte giร  rispondente per grandi linee agli obiettivi e che ci siano solo i dettagli da verificareโ€. โ€œLโ€™attenzione si concentri sui contenutiโ€ฆ altrimenti sembra una dialettica tra Roma e Bruxelles su chi รจ in ritardo e chi non รจ in ritardoโ€ฆ stiamo parlando dellโ€™unica leva che un governo come quello italiano ha in un momento di alto debito e di inflazione, che รจ ancora molto altaโ€ฆStiamo parlando di asili nido, di ferrovie locali, stiamo parlando di riforme della legge sulla concorrenza, che รจ fondamentale approvare entro la fine di questโ€™annoโ€.

La rata non arriva

Intanto la rata di dicembre di 19 miliardi non รจ ancora arrivata. La presidente Meloni col suo โ€œautoritarismo di vellutoโ€ e il suo richiamo frequente allโ€™operato di Draghi, che ha rispettato solo allโ€™inizio del suo insediamento a Palazzo Chigi, ha introdotto una sua strategia e i suoi โ€œaculeiโ€ stanno ferendo il corpo elettorale con conseguenze gravi per il suo governo e per il Paese.

A detta dellโ€™imprenditore De Benedetti, sulla Tv (La 7) qualche giorno fa, il governo Meloni, cosรฌ facendo, โ€œnon durerร  molto e cadrร โ€. Altri lamentano che Il Pnrr in Europa รจ stato pensato per modernizzare i Paesi, ora invece parte dei fondi viene impiegata a costruire armi.

Lโ€™8 giugno il presidente Busia (Anac) ha presentato alla Camera la relazione annuale dellโ€™attivitร  dellโ€™Autoritร  nazionale anticorruzione e sul Pnrr ha lamentato โ€œscorciatoie meno efficienti e foriere di rischiโ€. โ€œIl Pnrr deve essere terreno condiviso, sottratto alla dialettica politica di corto respiro. Precondizione di tutto ciรฒ รจ trasparenza e controllabilitร  dei progetti e dello stato degli investimentiโ€.

Lโ€™Agone da tempo denuncia lo stile e lโ€™operato del governo perchรฉ fuorviante dai problemi urgenti, e siamo quasi al punto di non ritorno.

Il sarcasmo di alcuni ministri e della stessa Meloni sembra essere una sfida. Il linguaggio, da teatro, รจ spesso voluto per rafforzare la propria identitร , in sintonia con alcuni Paesi europei di estrema destra, in vista delle elezioni europee del 2024, per ottenere una rappresentanza tale da incidere sul futuro dellโ€™Europa e quindi su trattati, leggi e regolamenti.

 

Intanto lโ€™Italia รจ attanagliata da allagamenti, terremoti, siccitร , frane e lโ€™agricoltura dovrร  escogitare un nuovo modo per produrre le risorse alimentari.

La scuola dovrร  preparare nuove professioni, capaci di affrontare le sfide future.

Gli oceani e i mari da risorsa diventano pericolo, perchรฉ ricettacoli di rifiuti e plastiche.

Se non ora, quando invertiremo la rotta prima che sia troppo tardi e scoprire che il Pnrr รจ davvero unโ€™opportunitร  da non perdere? I giovani contestano come possono, pur di farci riflettere che il momento รจ grave e non cโ€™รจ piรน tempo da perdere. Ci guidi la speranza, nonostante tutto.

Franco Marzo

 

 

 

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