Patria, storia ed esercito celebrati a Bracciano

Mentre da giorni sento parlare di legittimitร  o meno dei rave party, cellule di anti-stato ove si cerca di imporre lโ€™illegalitร  e lโ€™illegittimitร  , questa mattina mi รจ stata data lโ€™occasione di sentirmi parte attiva di quello Stato di cui andare orgogliosi. Nella piazza dโ€™armi della Caserma Cosenz di Bracciano, si รจ celebrata la ricorrenza dellโ€™Unitร  Nazionale e la giornata delle Forze Armate, a cui questโ€™anno, grazie al Dirigente scolastico del Liceo Statale Ignazio Vian, prof.ssa Lucia Lolli, รจ stata invitata a partecipare una rappresentanza di studenti della quale ho avuto lโ€™onore di far parte.

Alla presenza di autoritร  civili e religiose, alle ore 08:45 si รจ svolta la cerimonia solenne dellโ€™Alzabandiera, rito quotidiano militare con cui metaforicamente ci si lascia avvolgere, in un simbolico abbraccio materno, dalla bandiera nazionale promettendole fedeltร  e rispetto come espressione di unitร  che possa andare oltre opinioni politiche o convinzioni diverse. Ognuno percorso da silenziosi brividi di emozione, ci siamo ritrovati cosรฌ, tutti i presenti, Fratelli (e sorelle) dโ€™Italia, di un Paese che a ogni difficoltร  dimostra sempre di sapersi ridestare con orgoglio, spirito di sacrificio e laboriositร  infaticabile. Il Generale di Brigata Francesco Principe, al comando di uno schieramento militare, affiancato dalla Fanfara, ha reso onori alla bandiera e agli ospiti intervenuti, tra i quali il Sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi, numerosi ufficiali, il gonfalone del comune di Bracciano, varie associazioni dโ€™armi, il presidente onorario del Rotary di Bracciano, Gen.di.B Bruno Riscaldati, le dirigenti scolastiche prof.ssa Lucia Lolli e Lucia Dutto, dellโ€™Istituto Salvo Dโ€™Acquisto di Castel Giuliano e il presidente de Lโ€™Agone Giovanni Furgiuele. Al termine della cerimonia, conclusa con lโ€™Inno Nazionale e con alcuni canti di trincea, che hanno rievocato i nobili sentimenti contrastanti dei combattenti che si sono battuti e sacrificati per la libertร  del nostro Paese, si รจ svolto nel Circolo Ufficiali il convegno dal titolo โ€œPatria, Storia ed Esercitoโ€, relatori il Colonnello Marco Cianfanelli, che ha portato alcune riflessioni sui protagonisti della Prima Guerra Mondiale, e il Consigliere Nazionale del Nastro Azzurro Rocco Galasso, che ha esaltato il ruolo degli sportivi nella Grande Guerra.

Conferendo un tributo dโ€™onore ai tanti ragazzi caduti in nome e per conto della Patria nella Prima Guerra Mondiale, il Col. Cianfanelli partendo dal simbolo del Milite Ignoto ha rivolto un appello alle nuove generazioni, citando Papa Francesco nel ricordare che โ€œChi dimentica il passato, non ha futuroโ€.ย  Nel silenzio incorrotto del momento di innalzamento del Tricolore sul pennone della Caserma Cosenz, si sono concentrati sentimenti di appartenenza e gratitudine a tutti gli uomini in divisa di ieri e di oggi che ci hanno permesso e ci consentono di beneficiare della nostra libertร  indiscussa; in quel tempo senza tempo, con lโ€™emozione trattenuta a stento come denominatore comune di tanti occhi, mi sono sembrati cosรฌ distanti quei miei coetanei trasandati e poco lucidi che rivendicano il diritto alla libertร  dello sballo e del superamento dei limiti, e tutte quelle polemiche sterili che ne sono conseguite.

Non una giornata di lezioni perse per noi studenti, dunque, ma lโ€™occasione per una lezione piรน alta per la quale va il plauso alla prof.ssa Lolli: in un periodo con una considerevole concomitanza di criticitร  come quello attuale, incentivati da quei giovani martiri del 1899, proprio noi giovani dobbiamo prepararci โ€œa stringerci a coorteโ€ ed essere pronti per unโ€™ Italia che chiamerร .

Ludovica Di Pietrantonio

 

 

 

 

 

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