21 Marzo, 2026
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Pd, il processo costituente va fatto tra le persone

Riceviamo e pubblichiamo – Cโ€™รจ un nostro cammino possibile, lo indica la democrazia: organizzare lโ€™opposizione, nei quartieri e nel Paese. Molti non ci hanno votato, non per il programma, ma accusandoci di non essere credibili perchรฉ troppe volte incoerenti. Il recupero di credibilitร  ora passa anche per la coerenza dei nostri comportamenti.

Il limite di questi anni a mio giudizio รจ evidente. Il Partito Democratico ha scelto di governare facendo compromessi enormi, per troppo tempo senza passare per la vittoria e un chiaro mandato elettorale. Non รจ unโ€™accusa, ma un dato storico.
Sicuramente รจ servito al Paese, molte cose buone sono state realizzate e forse andava anche rivendicato di piรน.ย Cโ€™รจ un ruolo svolto a difesa della democrazia che rimane un patrimonio. Al tempo stesso, non siamo riusciti a impedire un impoverimento di massa di milioni di persone. Il nostro sradicamento sociale nasce da qui: negli ultimi 14 anni abbiamo governato per 10 anni, legittimamente in una Repubblica parlamentare, ma avendo perso le elezioni abbiamo partecipato a 6 governi. Ebbene, in questo stesso lasso di tempo, nel Paese si รจ prodotto il piรน grande incremento delle disuguaglianze dal dopoguerra. Ripeto: non รจ stata una storia di errori.

Io manifestai molti dubbi nellโ€™agosto 2019 e, successivamente, segnalai nel 2021 la necessitร  di affiancare a un fortissimo e autorevole Presidente del Consiglio una maggioranza politica. Una maggioranza che partendo dallโ€™alleanza a sostegno del nostro Governo, Conte2, poteva ulteriormente aprirsi ad altre forze sul modello europeo di Ursula Von der Leyen.

Bisognava accompagnare lโ€™azione di Governo per rendere piรน forte lโ€™indirizzo politico e il Governo stesso. Si รจ preferita unโ€™altra strada e si รจ ceduto allโ€™ennesima iniziativa di rimozione di una parte della nostra storia. Una storia di governo, segnata come sempre da luci e ombre, ma come formula politica sicuramente in grado di fermare la vittoria delle destre. Comunque,ย malgrado la nostra debolezza numerica in Parlamento, sono state fatte, anche grazie a noi tante scelte utili a salvare lโ€™Italia su fronti importantissimi.

Dobbiamo batterci con durezza e con passione per far vivere e affermare lโ€™impianto del nostro programma, le nostre idee e rilanciare politiche popolari e gli impegni che ci siamo presi: sul lavoro di qualitร , sui salari, sulla scuola e la sanitร  pubblica, sul digitale, sullโ€™energia, sulla paritร  di genere, sul cambiamento climatico. Favorire la crescita delle nostre imprese accompagnandole nella transizione green e digitale e sostenendone gli investimenti in ricerca e innovazione, rendere facile la loro vita e quella di tutti i cittadini, semplificando, combattendo la cattiva burocrazia. E insieme vigilare con intransigenza sui diritti che la destra minaccia di abbattere. Questi capitoli devono diventare โ€œlโ€™agenda del Pdโ€, da far vivere nelle strade, nelle piazze, e da promuovere con tutta la nostra forza in Parlamento, perchรฉ solo contenuti, uniti a coerenza e visione, creano le condizioni per ricostruire un nostro radicamento sociale.

Non possiamo lavorare da soli, ma dobbiamo farlo rendendo protagonisti e โ€œdecisoreโ€ un popolo diffuso e spesso organizzato nella societร  responsabile, nei comitati, associazioni, nella cultura, nel terzo settore spesso con tanti amministratori. Questo popolo aveva risposto allโ€™appello di โ€œPiazza Grandeโ€, รจ stato il protagonista delle vittorie alle ammnistrative e alle europee, ma poi io stesso non sono riuscito a farlo contare abbastanza nelle dinamiche interne.

Per questo il processo politico, popolare, sociale e culturale, fatto tra e con le persone, in piazze grandi dei nostri Comuni โ€œรจโ€, secondo me, il processo costituente di cui abbiamo bisogno. Ma dobbiamo muoverci. Non possiamo fare errori.
Nicola Zingaretti

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