Eโ stato presentato allโinterno della sala Tevere della Regione Lazio, dall’assessore al Lavoro e Nuovi diritti della Regione Lazio,ย Claudio Di Berardino, ilย vademecum โPrevenzione in Agricoltura e Silvicolturaโ. Si tratta di un documento nato in attuazione del Programma Predefinito PP7 โ Prevenzione in agricoltura – del Piano Regionale della Prevenzione 2020/2025. Ed รจ uno degli strumenti per lo sviluppo del Piano Mirato di Prevenzione (PMP).
“Continua l’impegno della Regione Lazio per la prevenzione degli incidenti anche mortali sul lavoroย โ ha spiegato l’assessore al Lavoro e Nuovi diritti della Regione Lazio,ย Claudio Di Berardinoย – Dopo ilย vademecum in edilizia oggi abbiamo presentato il vademecum in agricoltura, uno degli strumenti per lo sviluppo del Piano Mirato di Prevenzione (PMP), frutto di un percorso di confronto, condivisione e integrazione con le imprese, le parti sociali e le associazioni di categoria, per lโapplicazione di soluzioni finalizzate a tutelare la salute e la sicurezza nei lavori in agricoltura. Il comparto agricolo rappresenta uno dei settori con unโalta incidenza infortunistica, legata soprattutto allโutilizzo di macchine e attrezzature di lavoro, cosรฌ come nelle lavorazioni di silvicoltura il 24% degli infortuni mortali accadono in attivitร di taglio di tronchi e rami. Il Vademecum in agricoltura si propone come strumento informativo, utile a tutti quanti operino a vario titolo nel settore agricolo, rappresentando una fotografia accurata della complessa panoramica di rischi per la salute e la sicurezza in Agricoltura, e degli strumenti utili a prevenirli. Occasioni come quella di oggi, con il coinvolgimento diretto di tutti i portatori di interesse, sono una buona pratica che come Regione stiamo facendo per costruire un percorso partecipato, con una visione pluriennale, per elaborare soluzioni alle numerose e complesse problematiche legate agli infortuni in agricoltura e silvicoltura”.
โApprezzo molto โ ha sottolineatoย l’Assessore Agricoltura, Foreste, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunitร della Regione Lazio,ย Enrica Onoratiย –ย il vademecum perchรฉ riesce a dare un quadro efficace, sintetico e vero della situazione degli infortuni sul lavoro partendo da dati che apparentemente segnalano un miglioramento delle condizioni di lavoro ma che, come la ricerca sottolinea, potrebbero dipendere sia da elementi casuali ma ancor peggio e certamente da una gestione aziendale delle politiche per la sicurezza meno attenta e puntuale. Il settore dellโagricoltura e della silvicoltura รจ infatti un comparto molto complesso in cui operano molti lavoratori autonomi, tanti piccoli coltivatori, collaboratori familiari e in cui si registra anche un numero rilevante di lavoratori irregolari e di addetti in pensione, cosa che non solo non aiuta ma che in parte complica il quadro delle segnalazioni e rende necessario un lavoro di ulteriore approfondimento. In questo senso il piano regionale รจ certamente uno strumento molto valido a focalizzare quali sono i fattori determinati degli infortuni e quali potrebbero essere le misure preventive da adottare.ย Quello che appare evidente รจ che per migliorare la sicurezza nel lavoro occorre creare una cultura del lavoro, formare i lavoratori e tutti i soggetti che sono parte del processo produttivo.
Il punto nodale e lโimpegno che tutti noi dobbiamo promuovere ed assumere, con una vera e propria alleanza, รจ quello di trasferire a tutta la filiera del lavoro agricolo l’importanza della formazione, della conoscenza, arrivando a formare i soggetti a cui fino ad ora non eravamo mai arrivati, mantenendo, al contempo, vive le attivitร di controllo e vigilanza ma promuovendo anche lโadozione di nuove pratiche e queste linee guida rappresentano un ottimo strumento per farlo.
Voglio esprimere un sentito ringraziamento ai miei colleghi di giunta Alessio Dโamato e Claudio Di Berardino per lโimpegno e la determinazione del lavoro che in questi anni stanno svolgendo nellโattuare politiche di contrasto al lavoro irregolare e per la tutela e sicurezza dei lavoratori e di tutte le persone. Ringrazio anche tutti coloro che hanno partecipato al tavolo di lavoro per la redazione del Piano di Prevenzione in agricoltura e silvicoltura a partire dallโufficio regionale sicurezza nei luoghi di lavoro, il dottor Maurizio Di Giorgio, senza dimenticare i dirigenti delle USL del Lazio, dellโispettorato del Lavoro, dellโINAIL, dei sindacati. Grazie anche alle imprese, associazioni datoriali e tutte le altre parti sociali per la condivisione e i contributi che hanno prodotto per lโapplicazione di soluzioni finalizzate a tutelare la salute e la sicurezza nei lavori in agricoltura”.
โRibadire e garantire il concetto di sicurezza sul posto di lavoro รจ di fondamentale importanza. Il vademecum intende porre lโattenzione sulle principali categorie di rischio e i percorsi di prevenzione da attuare nel rispetto delle norme vigentiโ ha commentato da parte sua lโAssessore alla Sanitร della Regione Lazio,ย Alessio DโAmato.
Il Vademecum รจ il risultato del tavolo di lavoro coordinato dallโUfficio regionale Sicurezza nei Luoghi di Lavoro e del quale fanno parte professionisti dei Servizi PreSAL delle ASL (LT, FR, RI, VT, RM3, RM5, RM6) e dellโIspettorato del Lavoro, della Direzione regionale INAIL del Lazio, da rappresentati sindacali di CGIL, CISL e UIL, dellโUPI Lazio.
Ribadire e garantire il concetto di sicurezza sul posto di lavoro รจ di fondamentale importanza. Il settore agricolo e forestale รจ purtroppo caratterizzato da unโalta incidenza di infortuni le cui ragioni risiedono spesso nellโutilizzo di macchine e attrezzature di lavoro. Lโincidenza degli infortuni รจ legata anche alla presenza di lavoratori autonomi oppure di pensionati che svolgono lโattivitร di agricoltori quasi per hobby. Oltre alle misure di controllo e prevenzione, assume unโimportanza strategica il discorso della formazione perchรฉ il tema della sicurezza non deve avere la sua forza solo nellโimposizione di un dispositivo di legge, ma nella cultura del suo essere. Unโaltra criticitร รจ legata al numero di lavoratori che frequentemente, oltre che privi di una formazione specifica, risultano irregolari.
Il vademecum intende porre lโattenzione sulle principali categorie di rischio e i percorsi di prevenzione da attuare nel rispetto delle norme vigenti, prendendo in considerazione anche le problematiche relative al contrasto del lavoro irregolare.
La forma redazionale del documento lo rende in realtร strumento funzionale per azioni innovative, e lโodierna iniziativa di presentazione, รจ unโoccasione di coinvolgimento diretto di tutti i portatori di interesse nel percorso pluriennale di elaborazione partecipata di soluzioni alle numerose e complesse problematiche legate agli infortuni in agricoltura e silvicoltura.(Associazioni di categoria e Organizzazioni Sindacali; Organismi Paritetici del settore, Enti di formazione, Mediatori Culturali)
La diffusione del Vademecum sarร promossa localmente dalle Aziende Sanitarie Locali nel prosieguo dellโattuazione del Piano della Prevenzione, favorendo cosรฌ la messa in campo di concrete azioni di prevenzione organizzate con la partecipazione attiva e propositiva di tutte le parti coinvolte.


