22 Marzo, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicitร  e le nostre attivitร : 339.7904098 redazione@lagone.it

Ettore e Achille rivivono al teatro comunale di Canale Monterano

Il 9-10 aprile scorsi รจ andato in scena il nuovo lavoro teatrale di Esper Russo. Ettore e Achille, due eroi fuori da ogni etica, da ogni buon comportamento; mancano di unโ€™autocoscienza, dellโ€™io; sono mossi esclusivamente dalle loro passioni, anzi sono dominati dalle loro passioni, pertanto le loro azioni si potrebbe dire che sono involontarie, irresponsabili, non imputabili di alcuna colpa o peccato.

Lโ€™unica loro preoccupazione รจ la gloria, la fama, lโ€™onore perchรฉ vivono allโ€™interno di una โ€œsocietร  della vergognaโ€.
Il lavoro teatrale, โ€œEttore e Achille. Il duello malinconico del viver breveโ€, che non รจ uno spettacolo, si muove sul crinale tra lโ€™epico e il poetico, tra il poema e il lirico, tra il classico e il romantico esistenzialista. Lรฌ dove finisce Omero comincia Holderlin, Leopardi, Nietzsche; dalla voce naturale alla voce microfonata del โ€œnon ioโ€. La solitudine dei due eroi di fronte al loro comune destino di breve vita, รจ esaltata dalle loro figure in solitario che dialogano con le voci fuori campo degli altri personaggi e dei, ed รจ un crescendo dโ€™intensitร  fino al loro furente duello. Un duello malinconico per la loro gioventรน spezzata, uno scontro verbale in cui Ettore e Achille violentemente vogliono distinguersi lโ€™uno dallโ€™altro e in tal modo emergono le loro profonde differenze. Lโ€™uno non solo guerriero ma anche marito e padre, lโ€™altro solo un maschio brutale e violento; Ettore dalla personalitร  integra, intera, armonica, Achille al contrario รจ uno scherzo del destino, vive la sua incompletezza tra divino e umano e ciรฒ genera in lui lโ€™ira violenta, perchรฉ non accetta la sua parte umana, si vorrebbe tutto divino, ma cโ€™รจ il suo tallone che lo tradisce. Ettore interiormente dinamico, Achille fermo ai suoi inizi, non รจ cresciuto. Ettore sa parlare alle donne, Achille รจ angustiato dal femminile.

La messinscena dellโ€™Iliade, il poema della forza, come lo definisce Simone Weil, รจ la gigantesca storia di una passione, lโ€™ira di Achille, lโ€™eccesso passionale, quellโ€™arcaico grumo antropologico che continua ancor oggi ad agire in uno strato profondo della soggettivitร  umana. Una maleducazione degli affetti che sfocia nel gesto inconsulto; cosรฌ oggi, disinfettati nelle passioni, gli uomini contemporanei, analfabeti dei loro sentimenti, sono inariditi nelle loro emozioni, guidati solo dal Logos scientifico e faccendiere. Con Ettore e Achille finisce la vita selvaggia ma coraggiosa, potente che accetta il fato, il destino, anche se infausto. Eroismo oggi, รจ quello di saper accettare il paradosso dellโ€™esistere.
La regia e lโ€™adattamento di Esper Russo rende Omero non contemporaneo, di piรน! La sua introspezione psicologica dei due eroi รจ penetrante e di unโ€™efficacia moderna straordinaria, specie nel commovente finale. Dallโ€™antica tradizione musicale greca a Wagner, fino ai Doors, la scenografia di Okra di forte carattere simbolico, la coreografia di Matilda Russo, metafora dellโ€™identico destino dei due eroi. I due attori Archita Russo e Leonardo Silla non recitano, agiscono e si abbandonano al flusso dellโ€™accadere teatrale. Bello!
Ignazio del Gado

Ultimi articoli