ร iniziato il processo contro l’odiatore di ciclisti che sul web aveva aizzato alla violenza contro chi pedala. Nel corso della prima udienza tenutasi questa mattina al tribunale di Pistoia si รจ presentata Legambiente, tramite il suo legale Diego Aravini, per chiedere di costituirsi parte civile.
Al fianco dell’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani, che lo scorso 24 marzo aveva ottenuto un primo storico rinvio a giudizio per istigazione a delinquere aggravata dalla diffusione a mezzo informatico di una persona che aveva invitato a โinvestire un ciclista per educarne 100โ sui social network con riferimento allโinvestimento di un ciclista colombiano in Toscana di 2 anni fa, รจ scesa quindi in campo la nota associazione composta da cittadine e cittadini che hanno a cuore la tutela dellโambiente in tutte le sue forme, la qualitร della vita, una societร piรน equa, giusta e solidale.
ยซIn attesa di leggere le motivazioni addotte per questa richiesta possiamo dire che, come รจ giusto che sia, questa causa sta assumendo rilevanza nazionale. Ringraziamo per la sensibilitร dimostrata e il sostegno rivoltoci questo grande movimento apartitico fatto di persone che, attraverso il volontariato e la partecipazione diretta, si fanno promotori del cambiamento per un futuro migliore, di cui la bici รจ sicuramente uno strumento chiaveยป ha commentato all’uscita dal tribunale Marco Cavorso, delegato alla sicurezza di ACCPI, che perse il figlio 13enne Tommaso nellโagosto del 2010 investito da un 36enne alla guida di un furgone mentre si allenava in bici nei pressi di Rufina, in provincia di Firenze, e che denunciรฒ l’autore della frase incriminata all’autoritร giudiziaria assistito dall’avvocato Carlo Iannelli.
Da oltre 40 anni Legambiente si batte per un mondo migliore, combattendo contro lโinquinamento, lโillegalitร e lโingiustizia per la bellezza, la tutela e una migliore qualitร della vita. ACCPI da 75 anni difende gli interessi di cicliste e ciclisti professionisti di oggi, ieri e domani. Insieme possono formare un tandem vincente per rendere le strade d’Italia piรน sicure per tutti. La prossima udienza del processo andrร in scena il 14 febbraio con la testimonianza di due persone richiesta dal pubblico ministero.


