Circolo PD Ladispoli: riflessione sull’accoglienza dei rifugiati in cittΓ 

“IlΒ  Circolo PD di Ladispoli prende atto di quantoΒ  annunciato dalΒ  Sindaco Crescenzo Paliotta in merito all’emergenza rifugiati.

Allo stato attuale il comprensorio non Γ¨ in grado di poter offrire il supporto efficiente eΒ  necessario per fronteggiare la situazione.

Non essere all’altezza di un contesto di questa portata non significa perΓ² non possedere le caratteristiche per le quali porre in continuo svolgimento tutte quelle necessarie misure di carattere umano e sociale. Come sappiamoΒ Β  la cittΓ  di Ladispoli nel corso della sua storia, ed in particolare dal secondo dopoguerra in poi, ha conosciuto il fenomeno dei flussi migratori ed Γ¨ tuttora una realtΓ  multiculturale all’insegna della Β civile convivenza.

Oggi ci troviamo di fronte ad un dramma di proporzioni bibliche con intere famiglie o singoli costretti ad abbandonare tutto fuggendo Β dalla propria terra d’origine, e ripartire da zero voltando radicalmente pagina.

Colpiti da eventi bellici, persecuzioni politiche o razziali, oppure per cataclismi naturali, si Γ¨ spinti a prendere una decisione che cambierΓ  per sempre il corso della propria vita.Β Β  Purtroppo non tutti qui a Ladispoli dimostrano sensibilitΓ  e comprensione nei confronti di questi sventurati, migranti per forza, come si legge su certi blog pieni di pregiudizi, se non di aperta ostilitΓ , che per primo offendono le mani tese del mondo del volontariato sempre disponibile per tutti, senza distinzioni.

β€œ La speculazione che viene giocata in questi giorni sulla pelle dei rifugiati – dichiara Silvia Marongiu, presidente Forum Immigrazione PD provincia di Roma – ha lo scopo di buttare fango su vittime della guerra e di gravi discriminazioni, con l’unico obiettivo di giocare sul malcontento di una societΓ  stremata per gli effetti della prolungata crisi economica.

La disinformazione regna sovrana : andrebbe spiegato che il costo dei 42 euro al giorno comprende vitto, alloggio, pocket money e phone card. Che questi soldi non vanno al rifugiato, ma all’organizzazione sociale che vince il bando pubblico per dar loro assistenza.

Che si tratta di fondi UE; l’accoglienza per i rifugiati Γ¨ finanziata in larghissima parte con fondi dell’Unione europea, fondi che non possono andare all’Italia per nessun altro motivo che non siano i rifugiati. Il fondo che l’UE ha messo a disposizione dell’Italia per far fronte agli sbarchi Γ¨ di 500 milioni di euro per i prossimi 5 anni. Per la Convenzione di Ginevra, il regolamento di Dublino e tutta la legislazione internazionale e nostrana relativa ai rifugiati, chi ha diritto a richiedere asilo o protezione internazionale non puΓ² essere rifiutato; il diritto d’asilo Γ¨ un diritto fondamentale: rispettarlo o meno, distingue le democrazie dalle dittature.

In sede europea, il governo italiano propone l’apertura di presidi internazionali in Paesi di transito o raccolta come il Sudan, Niger e Tunisia per quanti fuggono da guerre e persecuzioni accogliendo cosΓ¬ la proposta avanzata da importanti organizzazioni umanitarie.Β  A livello provinciale stiamo cercando di fare un lavoro sinergico – tra Forum Immigrazione, Politiche per la legalitΓ  e Welfare – che possa coinvolgere tutte le associazioni attive sul territorio.

L’obiettivo non Γ¨ solo quello di fornire uno strumento di mappatura ma di creare un ponte con tutte le realtΓ  che sono chiuse nel disagio sociale, laddove le istituzioni da sole non riescono a dare delle risposte. Da una parte si costruiscono nuove politiche di integrazione, sperimentando nuove forme di rapporti e comportamenti, dall’altra si cerca di intervenire sul fronte della sicurezza con un rapporto costante con le forze dell’ordine che da sole non possono monitorare il territorio. A livello cittadino non basta favorire la coesione sociale attraverso la cultura come strumento per l’affermazione dei diritti, stimolare riflessioni sull’ identitΓ , la memoria e il futuro ma occorre costruire un percorso condiviso che sappia affrontare il tema emergenziale facendo tessuto con l’associazionismo.Β 

Per quanto mi riguarda – sottolinea il Segretario del Circolo, Andrea Zonetti –Β  posso solo dire che Ladispoli si Γ¨ sempre dimostrata una ComunitΓ  accogliente pronta ad ospitare nuovi cittadini provenienti da ogni parte del mondo. In alcune fasi della propria storia, viste le tante case vuote durante i mesi invernali, Γ¨ stata pronta ad ospitare tanti flussi di profughi che scappavano da persecuzioni o da guerre, gli ebrei dopo la seconda guerra mondiale, i cileni dopo il golpe di Pinochet negli anni ’70 e infine i russi negli anni ottanta. Certamente oggi molto Γ¨ cambiato: Ladispoli non Γ¨ piΓΉ quel “villaggio balneare” con migliaia di case sfitte e vuote per gran parte dell’anno e quindi non vi Γ¨ piΓΉ quella capacitΓ  ricettiva di tanti anni fa. A ciΓ², si aggiunge purtroppo la crisi economica e sociale che stiamo attraversando e che rischia di aumentare le tensioni sociali nella cittadinanza: ricordiamo che non vi Γ¨ cosa piΓΉ semplice di risolvere le proprie frustrazioni personali inventandosi un nemico esterno! Per tutte queste ragioni, chiediamo al Prefetto e alle Istituzioni sovracomunali competenti di condividere con l’Amministrazione comunale e il Sindaco di Ladispoli le decisioni da assumere nel rispetto delle reali possibilitΓ  di Ladispoli”.

CircoloΒ PD Ladispoli

 

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