Si รจ tenuta a Taormina la giornata dedicata al tema della pace e del dialogo tra i popoli, organizzata dallโAssociazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, in collaborazione con il Ministero dellโIstruzione e con i patrocini della Commissione Europea, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Senato e della Camera dei Deputati, del Ministero degli Esteri, della Regione Sicilia e del Comune di Taormina.
La giornata si รจ aperta โ dopo i saluti istituzionali di Anna Rossomando (Vice Presidente del Senato), Fabio Massimo Castaldo (Vice Presidente del Parlamento Europeo), Mario Bolognari (Sindaco di Taormina), Gianfranco Miccichรจ (Presidente dell’Assemblea Regione Siciliana) e Maria Teresa Sempreviva (Vice Capo della Polizia) โ con una tavola rotonda (tenutasi allโHotel Villa Diodoro) dal titolo โMai piรน vittime civili di guerra โ la cultura della pace e della solidarietร quale strumento di prevenzione e risoluzione dei conflittiโ. Lโincontro, a cui hanno partecipato personalitร e istituzioni di alto livello italiane e internazionali, si รจ articolato in due sessioni. La prima, moderata dalla giornalista Paola Severini, si รจ focalizzata sulle azioni della comunitร internazionale per rafforzare la protezione dei civili vittime di guerre e conflitti armati. Dapprima dal punto di vista della societร civile, con gli interventi di Michele Corcio (Vice Presidente Nazionale ANVCG e coordinatore de โLโOsservatorio โ Centro ricerche ANVCG sulle vittime civili dei conflitti), Jean-Marc Bovin (Responsabile delle relazioni istituzionali di Humanity & Inclusion) e Francesco Vignarca (Coordinatore delle campagne della Rete Italiana Pace e Disarmo); e quindi con le azioni poste in essere dalle istituzioni nazionali ed europee, con lโintervento da Bruxelles di Antonio Tajani (Vice Presidente del Partito Popolare Europeo), Andrรฉ Vallini (Senatore del Parlamento Francese), Samuel Cogolati (Deputato del Parlamento Belga) e Urania Papatheu (Senatrice del parlamento italiano).
La seconda sessione, moderata dalla giornalista Metis Di Meo, ha avuto come focus la proposta di istituire una โGiornata Internazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondoโ. Questa proposta, nata allโinterno dellโANVCG, รจ attualmente promossa da un Comitato creato a tal fine, presieduto dallโAmb. Umberto Vattani, diplomatico di lungo corso.
Tra i relatori di questo panel Mammad Ahmadzada (Ambasciatore della Repubblica dellโAzerbaigian in Italia), Valeria Biagiotti (Capo Task Force per la Presidenza italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa presso la Direzione Affari Politici e Sicurezza), Youssef Balla (Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia), Maarten Van Aalderen (Presidente dellโAssociazione Stampa Estera) e Marco Tarquinio (direttore di Avvenire). Hanno preso parte ai lavori anche Francesco Profumo (Presidente della Compagnia di San Paolo), Franca Giansoldati (giornalista e scrittrice), Paola Severini e con un videomessaggio Ernesto Olivero (fondatore del Sermig).
Tra gli ospiti presenti hanno portato un saluto la Presidente di Emergency, Rossella Miccio e – per conto dell’Amb. Viktor Ebling della Repubblica Federale Tedesca โ il Console Onorario Nunzio Turiaco.
LโANVCG โ giร promotrice in Italia della legge approvata allโunanimitร dal Parlamento con cui รจ stata istituita la โGiornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondoโ โ ritiene che sia molto importante iniziare un percorso per istituire una giornata europea prima e quindi internazionale su questo tema, nella ferma convinzione che solo il rafforzamento della cultura di pace possa essere un efficace deterrente contro la guerra.
ยซCome vittime civili di guerra italiane โ ha dichiarato il Presidente Castronovo โ siamo stati pionieri a livello internazionale nell’aver ideato e proposto la prima Giornata nazionale in ricordo delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo.
La Seconda Guerra Mondiale รจ stato il primo conflitto bellico contro le popolazioni civili piรน che contro gli eserciti. Milioni sono state le vittime civili di guerra create da quel conflitto bellico, mentre oggi sono diventate addirittura molte di piรน a causa delle molteplici guerre che tuttora si combattono nel mondo. Purtroppo il tutto รจ diventato quasi โnormale ai nostri occhiโ, facendoci dimenticare che la guerra รจ lโatto peggiore della ragione umana. Un uomo che uccide un suo simile per i suoi interessi, รจ un atto vergognoso.
Cโรจ bisogno che gli stati di tutto il mondo si mettano dโaccordo per una pace globale. E si tratta anche di una questione economica, poichรฉ i soldi spesi in armamenti andrebbero investiti nella qualitร della vita per le persone. Le vittime civili di guerra vogliono insegnare alla societร , e a chi non conosce il guaio della guerra, che la pace รจ il bene assoluto da raggiungere con gli accordi tra gli stati. Basti pensare alle Olimpiadi che si stanno disputando in questi giorni: piรน di 100 nazioni che si mettono dโaccordo per far competere i giovani, in un incontro di pace e fratellanza.
La guerra โ ha concluso Castronovo โ รจ una vergogna umana, lโannullamento della ragione e dellโuomo stesso. Mentre la vita รจ il bene supremo e va tutelato con la paceยป.
LโAmb. Umberto Vattani ha invece dichiarato: ยซIl Presidente Castronovo ha sottolineato la drammaticitร della situazione in cui si trovano le vittime civili di guerra. Tale situazione รจ stata portata a conoscenza del Ministero degli Affari Esteri, che ha compreso perfettamente e partecipa attivamente a questo sforzo di elevare la giornata nazionale italiana per le vittime civili di guerra, in una giornata prima europea e poi mondiale.
Abbiamo giร incontrato la Viceministro Marina Sereni ed il Sottosegretario Benedetto della Vedova, che ci hanno confermato il loro appoggio ed il loro impegno, anche in vista della Presidenza Italiana del Consiglio dโEuropa. A seguire ne parleremo con il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli e con le altre forze politiche per arrivare al nostro fine e dare, finalmente, una voce alle vittime civili di guerra, che senza loro colpa si trovano coinvolte in questi conflitti e che spesso perdono la vita o rimangono gravemente mutilatiยป.


