RenziΒ in Arabia Saudita innesca una nuova polemica, mentre Roberto Fico cerca i numeri per la maggioranza. Per ora il Presidente Conte non parla suiΒ social, mentre il centro-destra domina la comunicazione digitale con il 69% dei post pubblicati. Un quadro confuso che in pochi comprendonoΒ
La crisi di Governo si sviluppa e prende forma tra le aule parlamentari, il Quirinale e i social media, un ecosistema comunicativo dove si collegano pezzi di conversazioni, tweet, commenti, ricavando il quadro dβinsieme nella sua complessitΓ . Si fa la conta dei numeri,Β mandato esplorativo al Presidente della Camera, Roberto Fico, per verificare lβesistenza di una maggioranza politica tra Pd, M5s, Leu e Italia viva.
Appena terminato lβincontro con il Presidente della Repubblica, il video delle dichiarazioni ufficiali di Roberto Fico Γ¨ stato pubblicato nella sua pagina Facebook. La politica trasferitasi sui social media conferma una tendenza consolidata: si Γ¨ passati dai messaggi unidirezionali βone-to-manyβ ad unβimpostazione bidirezionale, dove lβinterazione Γ¨ la parola chiave. Assistiamo a una di crisi di Governo alimentata da tutti, in tempo reale, con enormi volumi di conversazioni in rete fluttuanti e agganciate ai post dei politici protagonisti.
Gli analisti di Kpi6*, la piattaforma per la comprensione dei trend, mercati e consumatori hanno rilevato in appena sette giorni su Twitter, 193mila conversazioni, 125mila commenti, oltre 365mila condivisioni con 13mila hashtag utilizzati, e un tasso di interazioni altissimo, 0,50% sopra la media Twitter. Tutti valori in costante crescita.
Numeri altissimi, la politica in rete corre velocissima, e i social non sono solo gli spazi dove vengono raccontati i fatti, ma anche dove i fatti accadono. La realtΓ Γ¨ ormai composta da due matrici, offline e online.
Parlando di Matteo Renzi, di crisi ne scoppia unβaltra, quella tra Alessandro Di Battista e il Movimento 5 Stelle. Di Battista definisce il leader di Italia Viva un βaccoltellatoreβ con post su Facebook pubblicato appena terminato lβincontro del Presidente della Camera, al Quirinale
βPrendo atto che oggi la linea Γ¨ cambiata. Io non ho cambiato opinione. Tornare a sedersi con Renzi significa commettere un grande errore politico e direi storico. Significa rimettersi nelle mani di un “accoltellatore” professionistaβ, scrive Di Battista.
Una crisi di Governo allβinterno della quale se ne aprono altre, politiche e personali, con Matteo Renzi ancora al centro del dibattito. Oltre alla critiche e alle domande sulle ragioni di una crisi che molti sui social definiscono βal buioβ, sullo scenario della politica italiana in queste ore irrompe ilΒ caso Arabia Saudita:Β Renzi vola a Riad per partecipare a una conferenza sullβinnovazione organizzata dal Future Investment Initiative, e βArabia Sauditaβ diventa trending topics; la scelta dellβex premier Γ¨ criticatissima.
In particolare Carlo Calenda di Azione riprende il punto con diversi tweet, domandando:Β βCon che credibilitΓ Renzi potrebbe in futuro ricoprire il ruolo di Ministro degli Esteri o sedere nel Copasir o influenzare la politica estera dopo aver preso soldi personalmente dallβArabia Saudita?β
Il leader di Italia Viva si dice disposto a discutere con i giornalisti dei suoi impegni internazionali, ma dopo la conclusione della crisi di Governo; a tal proposito lancia un tweet confermando disponibilitΓ al dialogo, fissandolo come primo contenuto visibile sulla sua pagina:Β βDiciamo no alla caccia al parlamentare, diciamo sΓ¬ a idee e contenutiβ.
Ma nella dialettica e nelle schermaglie a distanza, Γ¨ proprio l’Arabia Saudita a tenere banco: Luigi Di Maio annuncia la revoca delle autorizzazioni per lβesportazione di armi, e alcuni importanti esponenti del Partito Democratico, come Enrico Rossi e Piero Fassino, danno visibilitΓ alla notizia, amplificandone lβimpatto mediatico.
Tra le parole chiave piΓΉ utilizzate su Twitter troviamo #elezioni, ma lβanalisi semantica dei contenuti, l’interpretazione delle emozioni associate nei tweet pubblicati dallβaudience, dimostra che la voglia di tornare al voto non sembra essere molto forte nel paese. Almeno per ora.
Disappunto (67%), rabbia (22%) unitamente alla paura (1%) sono le emozioni prevalenti; lβincertezza e il timore di non riuscire a gestire efficacemente i tanti fronti sui quali il Governo Γ¨ impegnato, tra il piano vaccinale e la crisi economica, sono molto forti.
Il sentiment complessivo sulla crisi di Governo, ossia lβanalisi delle reazioni ed emozioni degli utenti, Γ¨ negativa al 91%, una polarizzazione degli umori e delle opinioni che conferma la difficoltΓ degli utenti dei social a comprendere questa fase cosΓ¬ delicata; tra le frasi piΓΉ utilizzate troviamo βservirebbe piΓΉ rispetto per le istituzioniβ, oltre a βConte votato da nessunoβ. Proprio il Premier Conte in questi ultimi giorni ha smesso di comunicare su Facebook e Twitter, preferendo aspettare gli esiti delle consultazioni.
(Agi)


