La manifestazione a Piazza del Popolo dei ristoratori per chiedere la riapertura in sicurezza delle loro attività (fotogramma)
Gli imprenditori della ristorazione romana nei giorni scorsi avevano minacciato proteste sotto al ministero nel caso in cui la regione fosse rimasta in arancione per un’altra settimana
Via si apparecchia, si torna a tavola. La notizia del ritorno del Lazio “in giallo” oggi pomeriggio ha riportato una ventata di ottimismo nelle cucine dei ristoranti, dei pub e delle pizzerie che da domenica potranno nuovamente ricevere i clienti a pranzo e servire aperitivi e stuzzichini fino alle 18.
Un’attesa spasmodica, perché il cambio di colore non era scontato e gli imprenditori della ristorazione romana avevano nei giorni scorsi minacciato proteste sotto al ministero nel caso in cui la regione fosse rimasta in arancione per un’altra settimana dovendo seguire l’ultimo Dpcm di Conte che stabilisce l’Rt di contagio sotto la soglia di guardia per almeno due settimane.
Una situazione che aveva tenuto col fiato sospeso gli imprenditori del Lazio che da due settimane erano in modalità take away e delivery.
Nessuna protesta dunque, ma via a fare la spesa perché rimettere in moto una macchina complicata come quella della ristorazione, non è cosa da poco al netto dei frigoriferi vuoti e la frutta e la verdura di stagione da acquistare, pesce di andare a comperare al Car e nelle pescherie rionali.
“Ora gireremo tra mercati e supermercati cercando di comprare le materie prime – dice Sergio Paolantoni a capo della Fipe Confcommercio – meno male perché la situazione per il nostro comparto è allo stremo”.
(La Repubblica)


