I FATTI NON SI CONFUTANO CON LE BIOGRAFIE.

Comunicato stampa

Il consigliere Frascarelli, rispondendo a un comunicato del Partito Democratico sulle luminarie natalizie, ha ritenuto di dedicare buona parte del suo intervento alla mia persona.

Una precisazione, innanzitutto.
Il Partito Democratico non è il suo Segretario.
È una comunità politica fatta di iscritti, dirigenti, amministratori, discussioni, sensibilità diverse e responsabilità condivise. Quando un documento è firmato dal Partito Democratico, esprime una posizione collettiva. Non è una questione di protagonismo individuale, ma un principio elementare della vita democratica.
Quanto a me, il mio percorso, le mie attività e le mie responsabilità sono pubbliche e verificabili. Non ho difficoltà a rispondere di ciò che faccio. Ma una cosa sono le contestazioni circostanziate, un’altra gli accostamenti personali utilizzati al posto degli argomenti.
Torniamo allora alla questione che era stata sollevata.
Frascarelli ha parlato di circa 170.000 euro per le luminarie e di una spesa quasi triplicata rispetto a quella richiamata in precedenti mozioni.
Gli atti raccontano che l’affidamento principale del 2025 ammontava a 120.741 euro, al netto dell’IVA. Quello del 2026 a 117.213 euro. Il quadro economico di quest’ultimo è pari a 145.543 euro, dei quali 96.796 finanziati dalla Regione Lazio.
La spesa dell’affidamento principale non è triplicata. È diminuita.
Se si intende sostenere il contrario attraverso confronti con annualità precedenti, occorre dimostrare che si stiano confrontando servizi, importi e periodi equivalenti.
Non sono decimali. È il metodo con cui si utilizzano i numeri nel dibattito pubblico.
Si può certamente discutere dell’opportunità di una spesa, delle priorità amministrative e della destinazione delle risorse. È il compito della politica. Ma l’esistenza di un giudizio politico non rende superflua la verifica dei fatti.
Nella sua replica Frascarelli apre poi altre questioni, dal bilancio comunale al patrimonio pubblico. Questioni che meritano documenti, dati aggiornati e sedi di confronto appropriate. Non diventano dimostrate per il solo fatto di essere accostate a una polemica precedente.
La critica è necessaria alla democrazia. L’insinuazione non può prenderne il posto.
Non intendo trasformare il confronto politico in una successione di repliche personali. Continuerò a rispondere delle mie responsabilità e il Partito Democratico continuerà a esprimere le proprie posizioni, con la collegialità che gli appartiene.
Perché la politica ha un dovere più importante di quello di trovare ogni giorno qualcuno da attaccare: aiutare i cittadini a comprendere i fatti, valutare le scelte e distinguere ciò che è dimostrato da ciò che viene soltanto affermato.
Cambiare argomento non cancella quello precedente.
E le parole, per quanto numerose, non modificano i numeri.
Patrizio Pacifico
Segretario del Partito Democratico di Civitavecchia

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