Dal 16 al 18 ottobre Manziana si è trasformata ancora una volta nella capitale dell’autunno, accogliendo migliaia di visitatori per la tradizionale Sagra della Castagna, appuntamento simbolo del territorio lacustre.
Per tre giorni le vie del centro storico, da Corso Vittorio Emanuele a Piazza Tommaso Tittoni, sono state animate da profumi, sapori, musica e colori, offrendo ai visitatori un’occasione per allontanarsi dalle preoccupazioni quotidiane e immergersi nell’atmosfera autentica della festa.
L’edizione 2026 ha confermato una crescita costante della manifestazione. L’organizzazione ha ulteriormente affinato la gestione degli spazi, migliorando la fruibilità dei percorsi ed evitando congestionamenti, mentre è aumentato il numero e la qualità degli espositori, tra artigiani, produttori e associazioni provenienti dal territorio e dai comuni limitrofi.
A tracciare un bilancio della manifestazione è il presidente dell’Associazione Sagra della Castagna, Giacomo Albicini.
«Ogni edizione ci lascia insegnamenti preziosi che utilizziamo per migliorare quella successiva. I suggerimenti raccolti durante la manifestazione rappresentano uno strumento fondamentale per rendere sempre più accogliente l’evento sia per chi lavora sia per chi sceglie di raggiungerci, spesso percorrendo molti chilometri grazie al passaparola di chi ha già vissuto questa esperienza.
Partiamo dalla castagna, autentica protagonista della festa, che selezioniamo con grande attenzione alla qualità. Lo stesso impegno viene dedicato all’offerta enogastronomica, con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze locali e garantire prodotti genuini. Un ringraziamento particolare va alle associazioni che hanno collaborato all’organizzazione: quest’anno si è creata una sinergia straordinaria che ha contribuito in modo decisivo al successo della manifestazione e che intendiamo consolidare già dalla prossima edizione».
Particolare attenzione è stata riservata anche all’intrattenimento. Rispetto allo scorso anno sono aumentati i gruppi musicali che si sono alternati durante le tre giornate, contribuendo a creare un’atmosfera festosa e coinvolgente. Sul piano organizzativo sono stati inoltre installati 24 POS per agevolare i pagamenti nei diversi stand.
Soddisfazione anche da parte del sindaco Alessio Telloni che, oltre a esibirsi con la propria band, ha seguito da vicino l’intera macchina organizzativa. Fondamentale il dispositivo di sicurezza garantito dal Commissariato di Polizia di Ladispoli, dall’Arma dei Carabinieri, dalla Polizia Locale e dalle numerose associazioni di volontariato, tra cui la Protezione Civile, affiancate dal supporto di operatori della sicurezza privata.
Particolare cura è stata dedicata anche alla viabilità. Le aree di parcheggio predisposte e il piano di gestione del traffico hanno consentito di accogliere l’elevato afflusso di visitatori senza creare criticità né sulla Braccianese né nelle strade del paese.
Tra il crepitio delle caldarroste, le note della musica e i sorrisi che hanno riempito le strade del paese, Manziana ha celebrato molto più di una tradizione. Ha celebrato sé stessa. Perché quando un territorio riesce a trasformare la propria identità in emozione condivisa, una sagra smette di essere un evento e diventa un patrimonio collettivo. E la Castagna, per un fine settimana, è tornata ad essere la regina di una comunità che guarda al futuro senza smettere di custodire la bellezza delle proprie radici.
Gianluca Di Pietrantonio


