8 Aprile, 2026
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Riserva Naturale Regionale Monterano: il nuovo Direttore è il dott. Stefano Ciferri

Comunicato stampa

Stefano Ciferri è il nuovo Direttore della Riserva Naturale Regionale Monterano. Assume le funzioni a seguito della sottoscrizione del contratto di lavoro avvenuto presso il Comune di Canale Monterano – Ente gestore dell’area protetta, conseguentemente alla nomina compiuta con decreto T00059 del 2 aprile 2026 a firma del Presidente della Regione Lazio Rocca.

Il neo Direttore Ciferri ha espresso un ringraziamento al Presidente Rocca, ai responsabili delle strutture regionali e all’assessore al Bilancio, Programmazione economica, Agricoltura e Sovranità alimentare, Caccia e Pesca, Parchi e Foreste, Righini, al Direttore della Direzione regionale Alfarone e, ovviamente, all’Amministrazione comunale per la fiducia accordata.

“Mi avvio a questa nuova e complessa esperienza – ha affermato Ciferri – cosciente che l’incarico assegnatomi porta con sé tante aspettative e lo faccio in punta di piedi, ma con determinazione.

Sono fermamente convinto che un’area protetta non adempie ai suoi doveri semplicemente esistendo: la gestione è il fulcro centrale capace di fare la differenza, altrimenti si rischia di trasformare queste incancellabili istituzioni in parchi di carta, riconoscibili solamente perché riportati sulle cartine geografiche.

Le Aree Protette di successo sono quelle che agiscono, che vivono e si aprono. Questa è la mia convinzione, maturata nel tempo e che vorrei provare ad applicare concretamente alla Riserva Naturale Monterano, impostando un costante lavoro di efficientamento della gestione dell’area protetta stessa tramite principi semplici:

  • la Riserva lavora per far percepire a tutti l’importanza del proprio territorio, sotto ogni punto di vista (non solo naturalistico).
  • la Riserva mantiene una precisa identità, o coerenza d’azione, per evitare uno snaturamento o confusione di ruoli;
  • la Riserva attrae molte persone per le sue caratteristiche intrinseche (paesaggio, biodiversità, cultura e storia ecc.), per i servizi offerti (attività ricreative, educazione ecc.) o per i prodotti disponibili creando indotto sul territorio;
  • la Riserva sa gestire le pressioni che riceve da parte di utenti o attori locali di varia natura senza compromettere la propria identità, ma con la consapevolezza che il dialogo è l’unica strada percorribile per ottenere risultati duraturi;
  • la Riserva lavora attivamente in rete a livello locale e regionale, confrontandosi con altre realtà in un processo continuo di miglioramento.
  • la Riserva ha il rispetto dei suoi interlocutori pubblici e privati ovvero sa valorizzare la peculiare natura collettiva del suo territorio cercando di non far sentire gli abitanti “estranei in casa propria”.

Questi sono i confini che tracciano la strada da percorrere e che vorrei seguire lavorando in squadra con il personale regionale assegnato e con l’Amministrazione comunale.”

“A nome del Comune di Canale Monterano, ente gestore della Riserva omonima – conclude il Sindaco Alessandro Bettarelli – ringrazio il Direttore uscente Fernando Cappelli e auguro a Stefano Ciferri i migliori auguri per un grande lavoro. Un grazie va anche al Vice Sindaco Fabrizio Lavini, che ha seguito momento per momento l’iter di nomina del nuovo Direttore. In questi anni di mandato siamo riusciti a fare tanto per riportare la Riserva e l’Antica Monterano al centro dell’azione amministrativa e dell’interesse generale.

Con l’aiuto dell’associazionismo e del volontariato, che mai ha fatto mancare il proprio amore per la nostra Riserva e consapevoli che in questi anni il neo Direttore Ciferri ha dimostrato di avere tutte le caratteristiche che richiede il ruolo: dedizione, serietà, costanza e professionalità, guardiamo con grande ottimismo al nostro futuro. Una comunità che deve continuare a rivendicare un ruolo attivo e protagonista nella gestione dell’Area protetta.

Il compito che ci attende non è da poco, ma crediamo che Ente Gestore, Direzione e Uffici della Riserva e Università Agraria, gestore di buona parte del territorio su cui insiste l’area protetta, possano insieme lavorare per crescere ancora, continuando a migliorare i risultati raggiunti in questi anni.”.

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