1 Aprile, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicità e le nostre attività: 339.7904098 redazione@lagone.it

Serrande che si abbassano: come le edicole cercano di sopravvivere nei nostri territori

Negli ultimi vent’anni il numero delle edicole in Italia è drasticamente crollato. Circa il 70% ha chiuso. Questo dato racconta una profonda trasformazione della popolazione nelle abitudini, modalità di informazione e preferenze nei prodotti da acquistare. Questa è una crisi multifattoriale.

Da una parte il calo costante della vendita di giornali e riviste, dall’altra l’aumento dei costi di gestione: affitti, bollette, tasse e spese operative sempre più difficili da sostenere. Il risultato è un equilibrio economico fragile: mentre i costi salgono, gli incassi continuano a diminuire. Il fenomeno non è solo economico. È anche culturale e sociale.

Le edicole hanno rappresentato per decenni un punto di riferimento per i quartieri: luoghi dove acquistare il giornale la mattina e discutere delle notizie del giorno. Erano quindi spazi di incontro, che rappresentavano una piccola socialità quotidiana. Per molti bambini e ragazzi l’edicola era un luogo speciale: dopo la scuola il primo pensiero era l’andare a comprare figurine o giochi.

Ma in realtà non era l’acquisto in sé la cosa importante, bensì ciò che veniva dopo. Il giorno seguente, con gli altri amici, ci si ritrovava per riempire l’album di figurine e scambiarsi i doppioni. Quei piccoli attimi quotidiani rappresentavano un’occasione di gioco e socialità. Oggi, invece, molte di quelle abitudini sono cambiate. La mattina si cercano le notizie sul telefono e i più giovani passano gran parte del loro tempo davanti lo schermo.

Anche se non sempre attendibile, Internet ha reso la ricerca delle notizie immediata, gratuita e continua. Questo ha ridotto drasticamente la necessità di acquistare il giornale cartaceo. Nonostante le difficoltà, alcune edicole resistono, cercando di diversificare i servizi: vendita di biglietti dei trasporti, gadget e servizi di pagamento digitali.

In particolare questo accade nei centri delle città, continuando ad essere un punto utile per i turisti. Eppure, ogni volta che una serranda di un’edicola si abbassa definitivamente, il quartiere perde qualcosa: non solo un negozio, ma un piccolo presidio di vita urbana e di informazione.

Francesca Greco

Ultimi articoli