Comunicato stampa
Il Tuscia in Jazz for SLA si appresta a vivere una metamorfosi sonora senza precedenti, varcando i confini del genere per immergersi nelle profondità del rock più visionario. In un’esclusiva assoluta che nobilita il cartellone del festival, Rita Marcotulli, pianista tra le più colte e raffinate del panorama internazionale, e John De Leo, l’istrionica e inconfondibile voce che ha segnato l’epopea dei Quintorigo, hanno accolto l’audace sfida lanciata dal direttore artistico Italo Leali: rendere omaggio ai Pink Floyd, la band che ha riscritto le regole della psichedelia e del rock progressivo.
L’appuntamento, fissato per venerdì 27 marzo alle ore 21:00 presso lo storico Teatro dell’Unione di Viterbo, non si configurerà come una semplice operazione di riproposizione fedele, bensì come una profonda rivisitazione in chiave jazz. I due artisti, noti per la loro capacità di decostruire e ricreare mondi sonori, daranno vita a una narrazione musicale inedita, dove le partiture iconiche dei Floyd diventeranno il canovaccio per improvvisazioni colte e sperimentazioni timbriche, segnando la nascita di un progetto artistico destinato a restare impresso nella memoria della città.
La statura dei protagonisti garantisce l’eccezionalità dell’evento. Rita Marcotulli è una figura cardine del jazz europeo: formatasi al Conservatorio di Santa Cecilia, la sua carriera è costellata di collaborazioni prestigiose, da Chet Baker a Pat Metheny, passando per Pino Daniele. Celebre per uno stile pianistico che fonde lirismo cinematografico, influenze della musica popolare brasiliana e una tecnica impeccabile, ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi come il David di Donatello per la miglior colonna sonora. Accanto a lei, John De Leo rappresenta una delle voci più eclettiche e avanguardistiche della musica italiana contemporanea; co-fondatore dei Quintorigo, ha fatto del suo apparato vocale un vero e proprio strumento polifonico, capace di spaziare dal rock al jazz fino alla musica contemporanea e al cabaret colto, mantenendo sempre un’identità artistica magnetica e fuori dagli schemi.
Dopo questa serata inaugurale, il festival proseguirà il suo viaggio itinerante attraverso le eccellenze architettoniche della Tuscia. Venerdì 4 aprile alle ore 18:00, l’atmosfera si farà più intima presso il Museo della Ceramica della Tuscia a Viterbo con il concerto dei Traindeville serenata a Gabriella Ferri, mentre lunedì 6 aprile sarà la volta di Sutri, che ospiterà il tradizionale Pasquetta Guitar Meeting: una maratona di cinque concerti, dalle 10:30 alle 20:00, interamente dedicata alle corde della chitarra e fruibile a ingresso libero. Il 10 aprile, la rassegna tornerà a Viterbo, presso l’Auditorium dell’Università della Tuscia, per un altro evento di altissimo profilo: Enzo Pietropaoli presenterà lo Yatra Quartet in un “concerto-racconto” omaggio a Chet Baker. Pietropaoli, contrabbassista di caratura mondiale, ripercorrerà la sua decennale collaborazione con il leggendario trombettista americano, supportato da un quartetto di autentiche stelle del jazz nazionale per una serata che promette di intrecciare musica e memoria storica.
Per partecipare a questi eventi, è necessaria un’attenzione particolare alle modalità di accesso. I biglietti per i concerti del 27 marzo al Teatro dell’Unione e del 10 aprile all’Auditorium dell’Università sono già disponibili in prevendita sul circuito Ciaotickets.com. Per quanto riguarda invece gli appuntamenti a ingresso gratuito — il concerto del 4 aprile al Museo della Ceramica e il Guitar Meeting di Sutri del 6 aprile — la prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata esclusivamente tramite messaggio WhatsApp al numero 366.1289196. Per consultare il programma completo o ricevere ulteriori dettagli, è possibile visitare la pagina Facebook ufficiale del Tuscia in Jazz Festival, consultare il portale web Tusciainjazzforsla.it o richiedere informazioni tramite messaggio diretto agli organizzatori.


